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                      Dora, la nuova mela rugginosa e bronzeo-dorata nata all’Università di Bologna

                      Il nome richiama il suo caratteristico colore dorato: nata dall’incrocio tra la Renetta Grigia di Torriana e la GoldRush, Dora è una mela rugginosa a buccia dorata dal sapore dolce-acidulo, fresco e piacevole. Si tratta di una nuova varietà messa a punto dal dipartimento di Agraria dell’Università di Bologna, dopo 25 anni di ricerca, e che sta già trovando interessanti sbocchi commerciali

                      Dalla Redazione

                      È croccante e succosa, dal sapore dolce-acidulo, che la rende particolarmente fresca e piacevole, e dall’inconfondibile colore bronzeo-dorato della buccia, che ha ispirato il suo nome. Dora è la nuova mela sviluppata nei laboratori del dipartimento di Agraria dell’Università di Bologna, dopo 25 anni di ricerca. Oggi il programma di breeding ha portato a una nuova varietà molto interessante e distintiva, che già a partire da quest’anno vedrà un importante piano di sviluppo.

                      Lanciata ufficialmente sul mercato all’ultima edizione di Fruit Logistica, Dora è una mela rugginosa e rustica. Ulteriormente valutata a partire dal 2019 a Moissac, oggi è coltivata in Francia su più di dieci ettari dall’azienda Rispe e dal vivaio Escande, licenziatari della nuova varietà per l’Europa.

                      Un incrocio fra Renetta e GoldRush

                      La ricerca è iniziata con la direzione del professor Silviero Sansavini, oggi in pensione, incrociando una antica varietà italiana, la mela Renetta Grigia di Torriana e una americana, la Gold Rush1, come riporta un servizio su Tgr Rai Emilia Romagna. Nel 1999 l’impollinazione originaria, poi un lungo processo di selezione delle piante in campo fino a isolare quella con i tratti più desiderabili. Ed ecco Dora, che riunisce le caratteristiche delle varietà originarie: la buccia leggermente ruvida, tipica delle mele rugginose, e il bel colore dorato, il gusto gradevole, la robustezza e la resistenza alle malattie.

                      “Abbiamo subito riconosciuto le caratteristiche eccezionali di questa varietà e ci siamo messi al lavoro per assicurare la sua migliore diffusione e valorizzazione verso il mercato e la società”, sostengono i costitutori del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna: insieme al prof Silviero Sansavini, Roberto Gregori e Stefano Tartarini.

                      Una mela performante, resistente e dall’ottima shelf life

                      Gli anni di valutazione sulla nuova varietà hanno evidenziato le sue ottime potenzialità: elevata qualità agronomica, elevata produttività, rusticità e buona resistenza alle principali malattie, come si legge su Unibo Magazine. A queste caratteristiche si aggiunge l’ottima conservabilità: raccolta a fine settembre, Dora può essere conservata per più di sei mesi in atmosfera controllata. Queste caratteristiche, insieme ad un aspetto e a un gusto distintivo, fanno di Dora una varietà particolarmente interessante dal punto di vista produttivo e commerciale.
                      È una varietà eccezionale, ideale per i produttori grazie alla facilità di coltivazione, alla resistenza e alla produttività – sottolinea Sébastien Rispe, dell’azienda Rispe -. È anche molto succosa e croccante, qualità che soddisfano le aspettative del mercato per le mele rugginose”.

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