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                      Drupacee, Alegra fa il punto sulla stagione. Laghi: “Segnali incoraggianti, nonostante le difficoltà”

                      Alegra Mauro Laghi

                      Il direttore generale di Alegra Mauro Laghi

                      Le anomalie climatiche primaverili hanno impattato sulla produzione frutticola italiana, in particolare su alcune drupacee, ma gli investimenti fatti sulla protezione degli impianti e una strategia di ampliamento e di diversificazione degli areali produttivi, permettono al Gruppo Alegra (che riunisce le società Alegra, Brio e Valfrutta Fresco) di disporre dei volumi necessari a soddisfare le esigenze dei suoi partner.

                      “I cambiamenti climatici complicano il lavoro degli agricoltori e anche il nostro, il calendario produttivo ogni anno subisce variazioni, ma grazie alla nostra filiera organizzata siamo in grado di rispettare i programmi con la distribuzione: la campagna della frutta estiva è ormai partita e, nonostante le note difficoltà, ci sono segnali incoraggianti”. A fare il punto della situazione è Mauro Laghi, direttore generale di Alegra, società commerciale a cui Agrintesa affida la distribuzione della propria produzione ortofrutticola convenzionale destinata al canale GDO in Italia e a all’estero e che, dopo la recente acquisizione della cooperativa Osas, ora ha a disposizione anche i frutti coltivati in Calabria.

                      La difesa attiva è sempre più diffusa fra i soci del gruppo

                      Ciliegie, l’Igp di Vignola cuore dell’offerta

                      Nel mese di maggio la campagna delle ciliegie era partita con una disponibilità importante e una qualità eccellente, che ha subito stimolato il mercato. Poi, una serie di eventi meteo avversi, tra cui ripetuti giorni di pioggia intensa, hanno causato una contrazione dei volumi commercializzabili. “Rispetto alle stime iniziali parliamo di un ammanco del 20 % rispetto al potenziale produttivo, ma nonostante questo stiamo riuscendo a difendere il valore della produzione cerasicola – osserva Laghi –. Le quotazioni valorizzano il lavoro dei nostri soci, mentre il mercato conferma un deciso interesse per la fascia premium e le ciliegie di Vignola Igp, di cui Agrintesa è il principale produttore. L’Igp è il cuore della nostra offerta, il marchio comunitario garantisce e rende distintivi questi frutti, la cui selezione determina una qualità gustativa costante tale da fidelizzare il consumatore. Anche in questa stagione, come detto, stiamo servendo i nostri clienti grazie a una lungimirante politica dei soci di Agrintesa, che hanno investito nella difesa attiva, dotando i loro ceraseti di teli antipioggia, reti antigrandine e antinsetto”.

                      Albicocche, situazione in chiaroscuro

                      Le premesse erano completamente diverse, ma un maggio anomalo ha ridotto le previsioni produttive delle albicocche, sia al sud che al nord. “Le ragioni sono diverse – osserva il direttore generale di Alegra – perché se in meridione il grande caldo ha compromesso la produttività degli alberi da frutto, in Romagna è stata la grandine a impattare negativamente sui volumi: dalle varietà in raccolta a fine giugno ci aspettiamo una contrazione della disponibilità rispetto alle aspettative iniziali. La carenza di prodotto si rifletterà ovviamente sulle quotazioni – conclude Mauro Laghi – che, nelle prossime settimane, ci aspettiamo saliranno”.

                      Alegra pesche Ondine

                      Le pesche Ondine

                      Pesche e nettarine, una buona annata

                      Sin dalle prime battute della campagna peschicola si è capito che l’estate 2024 potrà contare su una buona disponibilità di prodotto. “Stimiamo tra l’80 e il 90% del potenziale produttivo – sottolinea il Dg di Alegra –. I primi stacchi hanno visto calibri sensibilmente ridotti, a causa della primavera calda, ma quando entreremo nel cuore della campagna avremo una produzione con volumi e qualità: questo ci fa essere ottimisti, anche perché il mercato pare ricettivo e la domanda di questi frutti nelle ultime settimane è stata costante”.

                      Il 2024 segnerà anche la prima vera campagna commerciale per Ondine, il marchio che contraddistingue le nettarine piatte di qualità. “Dai test degli scorsi anni abbiamo ricavato positivi riscontri dai consumatori, tanto che abbiamo già impostato dei programmi di valorizzazione in-store con momenti di degustazione per i consumatori con diverse catene distributive – evidenzia Laghi -. Con volumi importanti, riusciremo così a far conoscere a una platea ancor maggiore questi nuovi frutti, che uniscono al gusto strabiliante la praticità di un consumo snack: sappiamo di portare a scaffale le migliori varietà disponibili sul mercato, un vantaggio competitivo che cercheremo di capitalizzare nell’interesse dei nostri soci che hanno investito in questo progetto. Già dalla prossima settimana potremo spedire le prime campionature per poi entrare nel vivo della campagna a fine giugno e coprire con continuità l’intera stagione estiva”. I prossimi mesi vedranno anche l’esordio delle prime pesche piatte Ondine: “Le prime produzioni sono in arrivo in queste settimane e ci permetteranno di effettuare qualche test commerciale per raccogliere i feedback del mercato su queste nuove varietà che presentano caratteristiche qualitative nettamente superiori rispetto alle varietà di platicarpe tradizionali fino ad oggi sul mercato”.

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