Eden Gold, volumi in crescita per la pera snack che piace anche ai più giovani
Dopo il debutto commerciale di successo avvenuto lo scorso anno, da ottobre è tornata sui banchi Eden Gold, la pera club commercializzata in esclusiva da Greenyard Fresh Italy. Una cultivar di origini israeliane, duttile e resiliente, che ben si adatta alla coltivazione su tutto il territorio nazionale. “Ad oggi abbiamo circa una sessantina di ettari in produzione e prevediamo di commercializzare 300 tonnellate di prodotto”, rivela l’ufficio commerciale. L’obiettivo entro il 2030 è di raggiungere i 350-400 ettari di pera Eden Gold in Italia
di Carlotta Benini
Una pera “crunch”, succosa e molto fresca, ideale da consumare come snack in ogni momento della giornata, per un boost di energia e di dolcezza. Ha una buccia sottile, tutta da gustare insieme alla sua polpa, e un formato che strizza l’occhio ai consumatori giovani e giovanissimi: è Eden Gold, la pera club distribuita in esclusiva da Greenyard Fresh Italy. La varietà è di origine israeliana, messa a punto dal breeder Ben Dor, e in linea con le sue origini esotiche è una cultivar più rustica e duttile rispetto alle tipologie tradizionali. “Ha un basso fabbisogno di freddo e un’ottima resistenza alle alte temperature, per questo si presta alla coltivazione su tutto il territorio nazionale, in quanto ha caratteristiche agronomiche compatibili sia con il pedoclima meridionale che con quello classico settentrionale”, spiega Willer Malagutti, responsabile commerciale del progetto, che ci parla dei piani di sviluppo di questa nuova pera “celestiale”.
A quanto ammontano ad oggi le superfici dedicate a Eden Gold?
Abbiamo circa una sessantina di ettari in produzione in Italia e una ventina in Grecia. La produzione italiana è in forte espansione: quest’anno andremo a raddoppiare gli ettari investiti, con le nuove piantumazioni invernali. Stiamo registrando anche numerosi ettari in prenotazione per gli impianti del 2025/26: l’obiettivo è quello di ampliare le superfici tanto a nord quanto a sud, per raggiungere entro il 2030 i 350-400 ettari di pera Eden Gold in Italia.
Dopo il debutto commerciale della scorsa stagione, che aspettative ci sono per la nuova campagna che ha preso il via i primi di ottobre?
Nella scorsa annata i volumi erano ancora molto contenuti, ma l’accoglienza sul mercato è stata molto positiva: il debutto commerciale è avvenuto in Italia e in Germania, con riscontri ottimi. Quest’anno, visto che possiamo contare su una produzione più importante – circa 300 tonnellate di prodotto – abbiamo inserito anche l’Austria: il canale di riferimento, sia sul mercato interno che su quello estero, è la grande distribuzione organizzata.
Quali sono le caratteristiche distintive di Eden Gold?
Si tratta di una pera crunch, dal morso croccante, caratterizzata anche da un elevato tenore zuccherino, sopra i 16 gradi brix. Queste caratteristiche, unitamente alla sua freschezza, ne fanno un frutto che va incontro ai gusti di quella parte crescente di popolazione che oggi non mangia pere, giovani in primis. Ha inoltre una shelf life molto elevata. Per il suo concept, di pera snack, non necessita infine di calibri grossi, essendo così adatta anche alla merenda dei più piccoli.
Qual è la finestra commerciale?
Il prodotto ha una conservabilità fantastica. Questo permetterà, quando gli impianti saranno a pieno regime, di avere una commercializzazione molto lunga, che va da settembre fino a tarda primavera.
Dal punto di vista del packaging, come è valorizzato il prodotto sui banchi?
A seconda del calibro e della richiesta dei buyer, abbiamo diverse soluzioni, che vanno dal vassoio filmato da 4 o 5 frutti alla confezione plastic free. Abbiamo inoltre introdotto in questi giorni in una principale catena distributiva italiana un packaging “interattivo” che, tramite QR code, rimanda a una landing page dove sono contenute informazioni relative al prodotto, alle sue caratteristiche uniche e alle sue destinazioni d’uso. La comunicazione strizza l’occhio ai più giovani, suggerendo il consumo della pera Eden Gold come “snack fruit”, “ideale per il break pomeridiano, prima di affrontare i compiti o gli impegni sportivi”, e “da condividere con gli amici”, come si legge nel leaflet digitale.
È una precisa strategia, quella di rivolgersi al target dei più giovani?
È un primo approccio in un più ampio piano di marketing che Greenyard ha già avviato e sul quale investirà in modo importante: la parte clou di questo piano prenderà forma quando si avrà una massa critica consistente, in termini di volumi di prodotto. L’obiettivo è far conoscere e apprezzare le caratteristiche straordinarie di questa pera, portandola così sulle tavole dei consumatori di tutta Italia e d’Europa.
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