Fri-El accelera sui cetriolini snack H2Orto, sostenibili e 100% edibili
Croccanti, freschi e pronti al consumo: i cetriolini snack H2Orto – da mangiare con la buccia – intercettano i nuovi momenti di consumo dell’ortofrutta. Si notano a scaffale anche grazie al packaging e raccontano un progetto più ampio firmato Fri-El Green House, tra idroponica, sostenibilità e innovazione energetica, fino alla nuova sfida della geotermia
di Carlotta Benini
Li abbiamo trovati in un punto vendita Coop a Bologna e li abbiamo messi nel carrello, spinti dalla curiosità e attratti da un packaging capace di farsi notare subito a scaffale, con colori e grafica che parlano direttamente al consumatore. I cetriolini snack a marchio H2Orto mantengono la promessa anche all’assaggio: croccanti, freschi, immediati nel consumo. Dietro al prodotto c’è Fri-El Green House, innovativa azienda del Ferrarese nata nel 2015 e oggi pioniera nelle coltivazioni idroponiche. Un modello produttivo basato su serre ipertecnologiche in ferro-vetro, alimentate da energia recuperata da impianti a biogas e integrate con illuminazione Led, che consente continuità produttiva, qualità e sostenibilità lungo tutto l’anno.
H2Orto, il marchio della bontà sostenibile
H2Orto è il brand che identifica la gamma di pomodori e ortaggi coltivati in idroponica, un progetto che unisce bontà e sostenibilità puntando su risparmio idrico, ottimizzazione delle superfici ed economia circolare, eliminando l’uso di pesticidi chimici e diserbanti. Il paniere, ampliato negli anni oltre ai pomodori – gamma in cui Strabena è il fiore all’occhiello -, comprende oggi anche i cetriolini snack e il cetriolo lungo olandese, a conferma di una strategia di diversificazione. Il risultato sono prodotti sicuri, sostenibili e certificati nichel free, disponibili 365 giorni l’anno, con standard qualitativi costanti e attenzione all’impatto ambientale.
Il formato snack: piccolo, pratico, immediato
Il cetriolino snack H2Orto si presenta con un formato compatto – circa 10 centimetri di lunghezza e un peso medio di 40 grammi – ed è commercializzato in confezioni da 200 grammi. Una proposta pensata per il consumo veloce, anche “on the go”, coerente con i nuovi momenti di consumo dell’ortofrutta.
“La nostra idea è quella di differenziarci e non puntare solo sui pomodori, che rimangono ad ogni modo il nostro prodotto di punta”, spiega Florian Gostner, Ceo di Fri-El Green House. La produzione, avviata due anni fa su 3 mila metri quadrati, sfrutta tecniche idroponiche che consentono un risparmio del 70% di acqua e spazio rispetto alle colture tradizionali.
Crescita produttiva e distribuzione in espansione
Il cetriolino snack è in coltivazione dal 2024 e, in poco tempo, la superficie dedicata è triplicata. Un segnale chiaro della risposta del mercato. “Il prodotto è oggi distribuito in gran parte della Gdo italiana e ha già avviato l’espansione all’estero, con presenza in Polonia, Germania e Austria e prossima apertura alla Romania”, ci racconta Davide D’Ignoto, responsabile commerciale di Op Cio (Consorzio interregionale ortofrutticolo, di cui Fri-el Green House è socia con il marchio H2Orto, ndr). “La varietà si chiama Qwerty – prosegue – e si distingue per l’alta digeribilità. Ogni cetriolino un peso che va dai 35 ai 50 grammi ed è interamente edibile: può quindi essere consumato anche con la buccia”.
La coltivazione segue lo stesso metodo dei pomodori: fuori suolo, in idroponica. Un elemento che rafforza la coerenza del progetto H2Orto e ne garantisce standard produttivi elevati.
Un packaging che parla a tutti, anche ai più piccoli
La confezione dei cetriolini H2Orto, compatta e colorata, punta su una grafica immediata e coinvolgente: illustrazioni, colori vivaci e messaggi chiari che rendono il prodotto riconoscibile a scaffale. Non è solo una leva estetica. Il packaging racconta anche i valori del prodotto: filiera corta, produzione nazionale, risparmio idrico, utilizzo di energia rinnovabile e protezione naturale delle piante.
Il QR code invita all’interazione, mentre il linguaggio visivo è pensato per attrarre un pubblico ampio, inclusi i consumatori più giovani. Come sottolinea D’Ignoto, il pack “cerca proprio di attirare ogni tipo di consumatore, compreso il più piccolo, non trascurando però tutti i valori aggiunti che l’azienda è in grado di dare”.
Geotermia, la nuova frontiera energetica di Fri-El Green House
Il progetto Fri-El Green House va oltre il prodotto e si inserisce in una visione più ampia di transizione energetica, costruita su più leve integrate. Tra le iniziative già realizzate: un impianto fotovoltaico galleggiante da 2,7 MW sul bacino idrico di Ostellato e un impianto fotovoltaico a terra da 16,8 MW, dotato di sistema di raccolta dell’acqua piovana. Parallelamente è stata completata anche la conversione dell’impianto di biogas in biometano, che consente di recuperare fino a 7 mila tonnellate di CO₂ all’anno per la nutrizione delle piante in serra.
La novità assoluta è però il progetto geotermico, cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito dell’Innovation Fund, che produrrà 67 mila MWh all’anno, con un sistema di stoccaggio stagionale del calore destinato al riscaldamento delle serre lungo tutto l’arco dell’anno. “Questo progetto si inserisce in un piano più ampio per rendere l’impianto serricolo completamente autosufficiente dal punto di vista energetico – conclude il Ceo di Fri-El Green House Florian Gostner -. Stiamo realizzando progetti per la produzione di energia elettrica con impianti fotovoltaici a terra e galleggianti, che a fine realizzazione avranno una potenza totale di più di 60 MW. Inoltre sarà presente un progetto per la produzione e stoccaggio della CO₂”. Un percorso che punta a consolidare Fri-El Green House come modello produttivo sostenibile e completamente green dal punto di vista energetico.
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