Generazione Ortofrutta: è la nuova certificazione per la sostenibilità
Generazione Ortofrutta: i relatori a Macfrut 2026
Presentato al Macfrut 2026 il progetto di Italia Ortofrutta in collaborazione con CREA e MASAF, che definisce lo standard di sostenibilità del settore ortofrutticolo e la relativa certificazione che sarà visibile al consumatore finale. Fondi per circa 148 milioni di euro. L’iniziativa è inserita nei Contratti di filiera e vede 28 OP pilota che adotteranno per prime lo standard con parametri certi e misurabili. Secondo le previsioni, le produzioni ortofrutticole potranno essere certificate e arrivare alla commercializzazione già dal prossimo anno
Dalla Redazione
È stato presentato il 22 aprile alla fiera Macfrut di Rimini, “Generazione Ortofrutta”, il progetto promosso da Italia Ortofrutta che definirà lo standard della sostenibilità ortofrutticola e la relativa certificazione attraverso la collaborazione con le Organizzazioni di Produttori, il CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) il MASAF e altri esperti. La collaborazione tra mondo produttivo, scientifico e istituzionale rappresenta uno degli elementi distintivi dell’iniziativa, perché consente di fondare il sistema di certificazione su parametri scientifici e indicatori misurabili e di estendere l’iniziativa a tutto il comparto.
“Generazione Ortofrutta nasce con l’obiettivo di integrare e potenziare quanto fatto finora, dando dignità e identificabilità a tutte le buone pratiche che già vengono realizzate dal sistema ortofrutticolo organizzato in OP – ha detto Andrea Badursi, presidente di Italia Ortofrutta, in apertura della conferenza stampa –. Uno standard di questo tipo non si costruisce da soli. Ha bisogno di massa critica, di visione comune. Ed è qui che si gioca il nostro ruolo come Italia Ortofrutta, un ruolo di aggregazione e di regia che mettiamo al servizio di tutto il settore ortofrutticolo”.
Il progetto si inserisce nell’ambito dei Contratti di filiera agroalimentare, “La filiera dell’ortofrutta sostenibile”, con fondi per circa 148 milioni di euro collegati in parte al PNRR e in parte al Fondo Complementare del Ministero di cui beneficeranno 28 OP pilota con sedi operative in 17 regioni, per un totale di oltre 4.000 produttori e circa 33.000 ettari coltivati. Saranno queste realtà a sperimentare per prime lo standard, avviando produzioni che, secondo le previsioni, potranno essere certificate e arrivare alla commercializzazione già dal prossimo anno.
“Fino ad oggi molti degli sforzi fatti dalle aziende del comparto non hanno avuto una visibilità sufficiente e spesso sono rimasti appannaggio di altri segmenti della filiera – ha aggiunto Vincenzo Falconi direttore di Italia Ortofrutta -. In più, oggi i vari aspetti della sostenibilità sono presenti in diverse certificazioni. Per questo siamo convinti che questo passaggio fosse necessario per fare chiarezza e dare valore agli investimenti delle OP. La certificazione collegata sarà volontaria e privata, ma potrà essere riconosciuta dal MASAF, e sarà unica per i diversi comparti dell’ortofrutta. Potrà essere richiesta da tutte le OP che soddisfano i requisiti previsti, non solo da quelle aderenti a Italia Ortofrutta, configurandosi così come un riferimento comune per l’intero settore. Una volta ottenuta, la certificazione consentirà l’utilizzo di un segno distintivo che renderà visibili anche al consumatore finale gli investimenti realizzati in sostenibilità”.
I criteri introdotti dallo standard completano il percorso che è stato avviato da tempo con il Sistema di qualità nazionale della produzione integrata – SQNPI. Tant’è che, relativamente alla fase agricola, si farà riferimento proprio al SQNPI. I criteri aggiuntivi includono aspetti relativi all’ottimizzazione di ulteriori fattori di produzione, come carburanti, acqua ed energia, il miglioramento delle condizioni di lavoro e lo sviluppo di politiche di welfare aziendale. Si tratta quindi di un approccio che considera la sostenibilità in tutte le sue dimensioni, ambientali, economiche e sociali.
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