Giornata Mondiale dell’Alimentazione: in Italia emergenza per 2,3 milioni di famiglie
Il 16 ottobre si celebra la Giornata Mondiale dell’Alimentazione. Il tema scelto quest’anno dalla Fao è “Il diritto al cibo per una vita e un futuro migliori”. Nel mondo sono 2,8 miliardi di persone a non poter alimentarsi correttamente. In Italia, dati Coldiretti, 2,3 milioni di famiglie non possono permettersi di portare in tavola un pasto proteico
Di Matteo Sambugaro
Ogni anno, il 16 ottobre, il mondo celebra la Giornata Mondiale dell’Alimentazione, un’importante occasione per riflettere sul diritto di ogni persona a un’alimentazione adeguata e per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi legati alla sicurezza alimentare e alla nutrizione. Questa giornata è stata istituita dalla Fao Food and Agriculture Organization of the United Nations (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura) per promuovere l’agricoltura sostenibile, garantire la sicurezza alimentare e combattere la fame e la malnutrizione a livello globale.
Il tema scelto dalla Fao per il 2024, come evidenziato da SINU Società Italiana di Nutrizione Umana, è “Il diritto al cibo per una vita e un futuro migliori“. Questo tema pone l’accento sull’accesso universale ad un cibo nutriente, sicuro e sostenibile come diritto umano fondamentale. Infatti, seppur gli agricoltori in tutto il mondo producano quantità di cibo superiori al fabbisogno dell’intera popolazione globale, 733 milioni di persone soffrono la fame a causa di conflitti armati, ricorrenti shock climatici e crisi economiche, che hanno gravissime ripercussioni sulle fasce povere e vulnerabili, con conseguente aumento delle disuguaglianze tra i paesi e a livello locale. Complessivamente nel mondo circa 2,8 miliardi di persone non possono permettersi un’alimentazione corretta.
L’alimentazione sbagliata è la principale causa di tutte le forme di malnutrizione: denutrizione, carenze di micronutrienti e obesità, oggi presenti nella maggior parte dei paesi e trasversali rispetto alle classi socioeconomiche.
In Italia, come emerge da Coldiretti, sono 2,3 milioni le famiglie che non possono permettersi di portare in tavola un pasto proteico come carne o pesce ogni due giorni, quasi una su dieci tra quelle presenti in Italia. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti su dati Istat diffusa in occasione della Giornata mondiale dell’Alimentazione.
La situazione di deprivazioni è più grave per le persone sole con meno di 65 anni e per i genitori soli con figli adulti, ma il disagio riguarda anche nell’ordine le coppie senza figli con meno di 65 anni, i genitori soli con figli minori e le coppie con figli minori, secondo Coldiretti.
La situazione del disagio alimentare nel nostro Paese è peraltro simboleggiata anche dalle 3,1 milioni di persone, tra italiani e stranieri, che sono costrette a ricorre ad aiuto per mangiare, tra le mense delle associazioni caritatevoli e la distribuzione dei pacchi alimentari, con una percentuale cresciuta nel corso degli ultimi anni, secondo dati Fead.
La Coldiretti insieme a Campagna Amica ha promosso nei mercati degli agricoltori a chilometri zero l’iniziativa “La Spesa sospesa” che offre la possibilità ai consumatori di fare una donazione libera grazie alla quale acquistare prodotti a favore dei più bisognosi, sul modello dell’usanza campana del “caffè sospeso”, quando al bar si lascia pagato un caffè per il cliente che verrà dopo. Un’esperienza grazie alla quale abbiamo raccolto sino ad oggi oltre 10 milioni di chili di frutta, verdura, formaggi, salumi, pasta, conserve di pomodoro, farina, vino e olio 100% italiani.
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