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                      I cetrioli sono difficili da digerire? Quanto fanno bene? Risponde la dietista

                      Cetrioli_fette_Pixabay

                      Cetrioli a fette (Foto: Pixabay)

                      I cetrioli sono indubbiamente protagonisti dei nostri piatti estivi. Ma è vero che sono difficili da digerire? Si possono mangiare la sera? Quanto fanno bene? Meglio mangiarli con la buccia? Scopriamo tutte le sue proprietà, i benefici e qualche ricetta assieme alla dott.ssa dietista Alice Gelmetti

                      di Alice Gelmetti (dietista, nutrizionista e personal trainer)

                      Cetrioli_fette_Pixabay

                      Cetrioli a fette (foto: Pixabay)

                      A dispetto di quel che si pensa, i cetrioli non sono un ortaggio nostrano: le sue origini infatti sono nella terra del Sol Levante. Ama il clima caldo ed è coltivato in tutto il mondo nella stagione estiva e primaverile. Un altro mito subito da sfatare è che si tratti di una verdura. Ebbene no, i cetrioli derivando da una pianta e vengono classificati come frutto, un po’ come il pomodoro. Le sue caratteristiche nutrizionali però, sono molto più simili a quelle della verdura. In nutrizione, quindi, viene ritenuto a tutti gli effetti un compare di insalata, rucola e tutte le verdure in generale. Nella classificazione biologica è bene ricordare che il cetriolo appartiene alla famiglia delle cucurbitacee, così come l’anguria, la zucca, la zucchina e il melone.

                      Proprietà dei cetrioli

                      Perché mangiare i cetrioli? Beh, una volta sgranocchiati salta subito al palato la sua ricchezza di acqua. È infatti formato per almeno il 95% della sua composizione di acqua. In estate è quindi perfetto per mantenersi idratati e reintegrare i liquidi comunemente persi per le alte temperature.

                      Tra i micronutrienti presenti va citato sicuramente il magnesio, un minerale essenziale per la nostra salute dato che è coinvolto in almeno 300 delle reazioni metaboliche che avvengono ogni giorno nel nostro corpo, è presente per ben 13 mg per 100 grammi. Il magnsio contribuisce alla regolazione della pressione arteriosa, alla salute delle ossa, alla sintesi proteica, alla formazione di energia per le nostre attività quotidiane e al funzionamento del sistema nervoso, con un’azione rilassante.

                      I cetrioli sono inoltre degli ottimi alimenti antiossidanti. Presentano infatti elementi nemici dei radicali liberi e del conseguente invecchiamento cellulari, quali vitamina A, vitamina K, vitamina C e vitamina K.

                      La ricchezza d’acqua è indicata inoltre nelle diete dimagranti per favorire la riduzione di ritenzione idrica, cellulite e l’eliminazione delle tossine in eccesso.

                      Bene anche a livello digestivo: la buccia dei cetrioli soprattutto è ricca di fibre, acido tartarico e pectina migliorano la velocità del transito intestinale, ammorbidiscono le feci e rendono la stipsi un lontano ricordo. Sono consigliati quindi a chi soffre di colon irritabile, emorroidi, stitichezza e dispepsie.

                      Vogliamo parlare delle calorie? Sicuramente sono un alimento dietista-approved dato che contengono solo circa 15 kcal per 100 grammi: bisognerebbe mangiare un chilo di cetrioli per raggiungere le calorie di 4-5 biscotti industriali. Sono quindi utili per arricchire i pasti principali e donare sazietà, ma anche come spuntino spezza-fame per chi sta seguendo un regime ipocalorico e non vuole sforare con le calorie.

                      Ultimo ma non meno importante: i cetrioli aiutano a regolare la glicemia. Questo vantaggio è dato dalla contemporanea presenza di acqua, fibre e dalla mancanza di zuccheri che i cetrioli presentano. Motivo per cui vanno consigliati come “aperitivo” a pazienti diabetici o con alterato controllo della glicemia proprio prima dei pasti principali.

                      Controindicazione all’uso dei cetrioli

                      A livello clinico, è bene ricordare che i cetrioli vanno limitati in persone che assumono una terapia anticoagulante. Questo per via delle loro proprietà anticoagulanti dovute all’ottimo dosaggio di vitamina K presente.

                      Attenzione anche a pazienti affetti da gravi problemi renali. Soprattutto in dialisi o dopo delicati interventi che li riguardano, l’apporto di acqua deve essere scrupolosamente calibrato, e la grande quantità di acqua presente in questi ortaggi può alterare il conteggio finale dei liquidi assunti.

                      Per le persone più delicate, infine, i cetrioli potrebbero risultare un po’ indigesti, non solo per l’elevatissima presenza di acqua che può dare gonfiore, ma anche per le fibre insolubili, come la cellulosa, contenute soprattutto nella buccia e per la cucurbitacina, una sostanza amarognola che può causare pesantezza o il classico “effetto ritorno”.

                      Non solo dieta: i cetrioli come cura di bellezza

                      Pensando ai cetrioli, sicuramente a qualcuno sarà venuta in mente la classica immagine della ragazza con due belle fette di cetrioli sugli occhi in un lussuoso centro benessere. Ebbene ha ragione di farlo.

                      Appoggiato sulla pelle il cetriolo aiuta a drenare i liquidi in eccesso (ad esempio per le occhiaie quindi) e grazie allo zolfo presente, riduce le impurità del derma come nel caso di acne, pori dilatati, ed eccessiva secrezione sebacea.

                      Sempre a livello cutaneo può essere un ottimo rimedio naturale per scottature e pelle secca. Il nostro ortaggio, infatti, ha proprietà emollienti al contatto con zone delicate o disidratate.

                      Qualche utilizzo in cucina

                      Arriviamo alla pratica. Come lo mangiamo il cetriolo? Banalmente si può inserire tagliato fresco in insalate, piatti freddi e sfiziosi pinzimoni nella stagione estiva, ma non solo.

                      Mai provata la Tzatziki? È la famosa salsa greca. Basta grattugiarlo e unirlo a yogurt greco, aglio, limone, aneto e un po’ di olio di oliva per condire insalate o accompagnarlo a una buona fetta di pita greca.

                      In Spagna invece riscuote molto successo come zuppa fredda: il famoso Gazpacho. Il fresco cetriolo viene frullato con pomodori, basilico, cipolle, peperoni e arricchito con del buon pane abbrustolito.

                      Se andiamo al Nord, lo troverete più spesso invece come contorno conservato. I cetriolini sotto aceto sono tipici in Germania, Norvegia e nei paesi nordici, dato che il clima troppo freddo non ne permette grandi coltivazioni.

                      In Italia è facile trovare il cetriolo nella buonissima Panzanella toscana. Simile al Gazpacho viene unito con pomodoro, cipolla e il pane raffermo insipido tipico della regione.

                      Conclusioni

                      Pronti a riempire il carrello di cetrioli dopo tutte queste scoperte? Di sicuro favoriranno la vostra salute, il vostro benessere e il vostro umore, visto che il colore sgargiante ci porta subito con la testa in una bella spiaggia in estate. Buona dieta a tutti!

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