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            In attesa di Aldi, Lidl scommette sull’Italia con un miliardo di euro in quattro anni

            Lidl Store
            Il secondo discounter italiano ha messo in cantiere 15 nuove aperture e l’assunzione di circa 2.000 nuovi addetti. Intanto la massiccia campagna di comunicazione sui maggiori mass media nazionali fa leva ora sulla linea “Italiamo”, che sarà anche proposta all’estero. Il fatturato supera i 3 miliardi di euro, 500 in più di due anni fa

             

            Dalla Redazione

             

            Lidl StoreL’insegna tedesca ha messo sul piatto un miliardo di euro di investimenti da qui al 2019 per potenziare la sua presenza sul mercato italiano, in netta controtendenza rispetto alle difficoltà che sta attraversando buona parte della grande distribuzione italiana, mentre si fanno sempre più fitte le indiscrezioni di una prossima apertura del concorrente Aldi. In anni di crisi del resto non è un caso che il canale più performante sia il discount. Solo nel corso del 2015 dovrebbero essere 15 le nuove aperture, con una maggiore attenzione ai prodotti made in Italy, da destinare anche all’esportazione. Lidl, quartier generale ad Arcole (Verona), opera da 23 anni in Italia, con oltre 570 punti vendita, 10 piattaforme logistiche e 11 mila dipendenti. Da insegna tradizionalmente legata al mondo discount si sta riposizionando negli ultimi anni su una fascia più alta – famoso ormai il suo slogan “non cambiare stile di vita, cambia supermercato”.

             

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            Negli ultimi due anni Lidl ha definito un nuovo concetto di punto vendita: spazi ampliati – 1.000 / 1.200 metri quadri con parcheggi di circa 100 posti auto – senza però sconfinare nelle grandi dimensioni, che oggi sono penalizzate dai consumatori; ha introdotto nuovi reparti, come quello di panetteria, per agevolare un’esperienza di acquisto di prossimità, più rapida e piacevole; ha introdotto linee premium per andare a soddisfare anche le esigenze di un pubblico facoltoso e disposto a spendere. Una gestione che sembra aver intercettato i nuovi trend di consumo, quelli della spesa “mordi e fuggi”, che riempie il frigo per un paio di giorni e che ha portato Lidl a superare quota 3 miliardi di ricavi, 500 milioni in più rispetto a due anni fa. L’Italia è al centro dello sviluppo anche per quanto riguarda l’export. L’80 per cento dei prodotti venduti in Italia sono già made in Italy.

             

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            Inoltre Lidl ha appena lanciato una linea battezzata “Italiamo – Selezione Gambero Rosso, che è destinata anche all’esportazione e fa leva sulle eccellenze di quella che è considerata la migliore cucina del mondo e che troverà spazio nei 10 mila punti vendita Lidl presenti in 26 Paesi europei. Parliamo essenzialmente di prodotti alimentari raffinati, non di ortofrutta fresca. “Quest’anno sono circa 300 i prodotti esportati mentre nel 2014 le referenze erano 195 – ha dichiarato Ignazio Paternò, ad Lidl Italia, ad Affari&Finanza del 25 maggio – si tratta di un aumento del 54 per cento pari a un valore di 150 milioni di euro. Il nostro obiettivo per i prossimi anni è arrivare a mezzo miliardo di vendite”. Intanto prosegue la campagna di selezione che nel biennio 2014-15 dovrebbe raggiungere quota 2.000 nuove assunzioni, di cui oltre 300 destinate ai punti vendita e ai centri logistici regionali.

             

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