Inchiesta Cavolo Felice, il Tar sospende il provvedimento del Mof
Dopo la revoca della concessione da parte del Mof di Fondi, la Cavolo Felice Srl ottiene la sospensione del provvedimento dal Tar del Lazio – sezione di Latina. Il tribunale ha accolto il ricorso della società, parlando di “misura gravissima e priva di circostanze concrete”. I legali denunciano una campagna mediatica pilotata e preannunciano un’azione contro la Uiltucs Latina
Dalla Redazione
Dopo la tempesta seguita al servizio di Fuori dal Coro (Rete 4) sul MOF di Fondi e sulla Cavolo Felice Srl, accusata da ex dipendenti di sfruttamento e pizzo sugli stipendi, la vicenda conosce un nuovo capitolo. La Mof Scpa, che aveva revocato la concessione alla società guidata dall’imprenditore Felice Cavolo, si vede ora sospendere il proprio provvedimento dal Tar del Lazio – sezione di Latina.
Lo studio legale che assiste la Cavolo Felice ha inviato alla nostra redazione una lettera di replica, che riportiamo di seguito.
Con ordinanza cautelare monocratica del 1° ottobre 2025 (ricorso n. 772/2025), il presidente del Tar Lazio – sezione di Latina, Ines Simona Immacolata Pisano, ha accolto l’istanza presentata dalla società e sospeso la delibera del Mof prot. 2478 del 30 settembre. Secondo il decreto, il provvedimento di revoca rappresentava una misura “gravissima”, tale da comportare “il blocco totale dell’attività economica con rischio di fallimento” per una società già sottoposta a procedura di concordato preventivo in continuità, con effetti diretti su creditori, livelli occupazionali e capacità produttiva.
I legali: “abuso di potere del MOF”
Il TAR ha inoltre rilevato che la decisione del MOF era stata assunta sulla base di un “servizio giornalistico andato in onda su una testata televisiva”, senza alcun “previo accertamento ispettivo” né “elementi utili a circoscrivere la motivazione con riferimento a circostanze concrete”. La sospensione è stata concessa “al mero fine di mantenere la res adhuc integra”, fino alla trattazione collegiale in camera di consiglio fissata per il 29 ottobre 2025.
Nella replica inviata alla nostra redazione, i legali della Cavolo Felice definiscono la revoca un “atto abnorme” e parlano di “campagna mediatica pilotata e scientemente orchestrata dal Mercato Ortofrutticolo al solo fine di tutelare un interesse personalissimo, posto a discapito dei diritti e posizioni giuridiche di soggetti terzi”.
Secondo la difesa, la decisione del Mof sarebbe stata “presa sotto pressione mediatica, influenzata dall’opinione pubblica e dai media, costituendo un abuso di potere irrispettoso dei criteri di equità e legalità”.
Provvedimenti contro la Uiltucs Latina
Inoltre, la società preannuncia azioni legali nei confronti del segretario della Uiltucs Latina, Gianfranco Cartisano, ritenuto promotore dell’iniziativa mediatica, per accertare la liceità della sua condotta.
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