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                      Lotta allo spreco, Carrefour France allunga la data scadenza di 500 prodotti

                      Le informazioni riportate in etichetta sulla scadenza dei cibi non sono sempre giustificate e sono la causa del 10% dello spreco alimentare ogni anno. Per contrastare il fenomeno Carrefour in Francia le ha cancellate o posticipate fino a un anno. Anche alcuni alimenti freschi, come il latte o il burro, hanno ottenuto delle proroghe: ecco i dettagli

                      Dalla Redazione

                      Carrefour data di scadenza

                      Secondo uno studio della Commissione Europea, le date di scadenza riportate sulle confezioni dei prodotti alimentari sono responsabili del 10% degli sprechi ogni anno, vale a dire 88 milioni di tonnellate di cibi che diventano rifiuti anche se ancora buoni. A differenza della data di scadenza presente sui prodotti freschi, inderogabile, pena una minore sicurezza alimentare (la vendita infatti è vietata oltre questa data), diciture come “Da consumare preferibilmente entro” non indicano infatti un limite temporale oltre il quale un prodotto, se consumato, diventa nocivo per l’organismo, sono solo un suggerimento precauzionale.

                      Per cercare di contrastare il fenomeno del food waste, dunque, in Francia Carrefour ha rimosso o esteso le date di scadenza di oltre 500 prodotti. Il colosso francese della Gdo sta infatti lavorando per rivedere il cosiddetto “Termine minimo di conservazione”, che con la dicitura “Da consumare preferibilmente entro…” indica appunto che l’alimento, dopo quella data, rimane sicuro dal punto di vista alimentare, ma potrebbe perdere alcune qualità organolettiche.

                      “Conservabile senza limiti di tempo”

                      Per questo motivo, come riportato dalla rivista dei consumatori Que Choisir, la catena francese ha deciso di rivedere, quando possibile e in conformità con le normative in vigore, le date sulle etichette. In pratica, alcune date sono state eliminate, e ora sulle confezioni appare la nuova dicitura “Conservabile senza limiti di tempo”, seguita dalle istruzioni per una corretta conservazione.

                      “Lo abbiamo fatto in particolare per il sale, lo zucchero, l’aceto e alcuni dolci, ma siamo vincolati da un regolamento europeo che stabilisce una lista specifica di prodotti alimentari per i quali è consentita l’assenza di TMC”, spiega Bertrand Swiderski, direttore dello sviluppo sostenibile di Carrefour. “Abbiamo chiesto alla Commissione Europea di modificare tale elenco – continua – e di includere altri prodotti, come miele, pasta, riso e lenticchie, che non presentano rischi di deterioramento”.

                      Date di scadenza prolungate fino a un anno

                      Dove non era possibile eliminare completamente la data di scadenza, spiega Que Choisir, Carrefour ha condotto dei test per estendere la durata di conservazione dei prodotti.

                      Una volta garantita la sicurezza sanitaria e verificato che fossero mantenute le qualità organolettiche (gusto, aspetto visivo, consistenza, etc.), le date di scadenza sono state posticipate: 6 mesi in più per pasta, riso e lenticchie rosse, 1 anno per i sottaceti, ecc. Sono state concesse alcune proroghe anche ai prodotti freschi: fino a 1 mese per il latte UHT e la panna o la salsiccia secca, da 1 a 3 settimane per il burro, 20 giorni per la pancetta, 10 per l’emmental o il formaggio bianco, ecc. E questo, senza cambiare le ricette.

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