Macfrut, vetrina globale dell’agritech. “Ortofrutta e politiche di marca al centro”
Intanto una novità: si parte il martedì e si finisce il giovedì. La 52esima edizione di Macfrut, in programma al Rimini Expo Centre dal 6 all’8 maggio 2025, si preannuncia sempre più ambiziosa e dalla vocazione internazionale. Oggi a Il Cairo sono state svelate tutte le novità della fiera, che il prossimo anno avrà l’Egitto come paese partner. Una fiera di filiera, vetrina globale dell’agritech, che ora vuole spingere di più sull’ortofrutta, facendola assaggiare e rendendola anche spettacolare
di Carlotta Benini
“Se vuoi sapere dove va il mondo dell’ortofrutta, devi venire in fiera”. È questo lo slogan che ha accompagnato le ultime edizioni di Macfrut, che dà appuntamento al 2025 con un’edizione rinnovata e potenziata: nei contenuti, negli intenti e nelle ambizioni e nella vocazione internazionale. Lo ha ricordato il presidente Renzo Piraccini, questo slogan – una sorta di mantra -, durante la presentazione della 42esima edizione della kermesse ortofrutticola riminese (nell’articolo dedicato tutti i dettagli e le novità), che si è svolta oggi a Il Cairo, in Egitto. Il save the date è a maggio, dal 6 all’8: ed ecco la prima, grande novità. Il prossimo anno Macfrut inizia il martedì e finisce il giovedì. “Il venerdì si è rivelata a volte una giornata un po’ difficile, soprattutto per gli internazionali che devono rientrare – ha spiegato Piraccini -. Vogliamo vedere se funzionerà meglio questa nuova formula, già testata in edizioni passate in cui Macfrut si è svolto a settembre”.
Egitto hub strategico
Quindi il presidente di Macfrut ha commentato alcune novità della 42esima edizione 2025, a partire dal legame con l’Egitto, paese partner. “L’Egitto vede nell’Italia l’hub per l’Europa, un partner strategico per i prodotti ortofrutticoli ma soprattutto per le tecnologie – ha detto Piraccini -. Il miglioramento della logistica è un elemento chiave, perché con transit time più rapidi sarà possibile sviluppare ancora di più l’export”. In questo senso si inserisce la nuova tratta Damietta – Trieste: una nuova linea marittima per il trasporto di carichi rotabili fra Egitto e Italia che, con un transit time di 60 ore, renderà più veloci e rapidi gli scambi di merci via nave tra i due Paesi. Attraverso i collegamenti ferroviari attivi dal porto di Trieste, i prodotti agricoli egiziani avranno la possibilità di raggiungere in pochi giorni i mercati dell’Europa centrale e settentrionale, mentre attraverso l’ingresso del Porto di Damietta i prodotti italiani, in particolare quelli agroalimentari, potranno raggiungere facilmente oltre al mercato egiziano anche quello africano e mediorientale, come ha spiegato in conferenza stampa Michele Quaroni, ambasciatore italiano in Egitto.
Il presidente di Macfrut ha quindi ricordato come l’Italia sia leader indiscussa nelle tecnologie per l’ortofrutta. “Se il made in Italy, parlando di ortofrutta, vale 16 miliardi di euro, considerando tutta la filiera il valore sale a 50 miliardi di euro: abbiamo superato anche la Spagna”, ha sottolineato Piraccini. E quindi ha ricordato nuovamente il ruolo strategico dell’Egitto, anche in relazione al Piano Mattei, la strategia del Governo che propone un nuovo modo di approcciarsi con i Paesi africani, fondato sulla creazione di partenariati paritari, con l’agricoltura e l’agrifood al centro di questo percorso. “Vogliamo diventare un braccio del sistema industriale italiano – ha rivelato Piraccini -, sviluppare dei centri tecnologici insieme alle imprese. Vediamo l’Egitto come paese che potrebbe ospitare uno di questi centri tecnologici”.
Ortofrutta e politiche di marca al centro
Un’altra novità dell’edizione 2025 di Macfrut riguarderà i saloni tematici, che ospiteranno dei veri e propri percorsi gustativi. “Invitiamo anche gli espositori a far assaggiare il proprio prodotto – ha incalzato il presidente della fiera -. Dobbiamo spingere di più su questo aspetto, fare capire sempre più e meglio che l’ortofrutta è un cibo sano, che fa bene consumarla. Dobbiamo anche raccontarla meglio e renderla più attrattiva: per questo abbiamo previsto una serie di eventi per spettacolizzare l’ortofrutta all’interno della fiera”.
“Vogliamo anche mettere la politica di marca al centro della nuova edizione di Macfrut – ha proseguito -. Lo faremo partendo dai mercati generali, con i grossisti che saranno grandi protagonisti della tre giorni. Avremo aree dedicate a principali mercati ortofrutticoli di Italia, Francia, Spagna, Grecia e anche Est Europa. Offriremo ai grossisti pacchetti in cui, oltre alla parte espositiva, c’è già un’agenda organizzata di incontri b2b”.
Macfrut sempre più internazionale
Infine, premendo come sempre l’acceleratore in questa direzione, l’edizione 2025 di Macfrut sarà ancora più internazionale, promette Piraccini, sottolineando anche il forte miglioramento della logistica e dei collegamenti della fiera negli ultimi anni. Ci saranno più presentazioni internazionali. E, ad esempio, Lulu Supermarket realizzerà un evento con i propri fornitori globali, che farà sì che tanti operatori di tutto il mondo che non conoscono Macfrut abbiano la possibilità di scoprire la fiera.
La forte vocazione internazionale di Macfrut è stata sottolineata anche da Matteo Zoppas, presidente di Agenzia Ice, che si è collegato in conferenza stampa con un videomessaggio. “Macfrut è diventato un brand consolidato, un punto di riferimento a livello globale su come e dove andare ad acquistare i prodotti italiani, sia ortofrutticoli che innovazioni dell’agritech. Quest’anno portiamo in fiera 350 operatori da 90 paesi diversi, per instaurare rapporti tali da cambiare le sorti di un’azienda dandole l’imprinting di crescita all’estero, per fare la differenza nello sviluppo internazionale”.
Alla presentazione della 42esima edizione di Macfrut a Il Cairo hanno partecipato anche Khaled Emara, ambasciatore Ministero degli Affari Internazionali – Dipartimento UE, Mostafa El Naggari, vicepresidente di Expolink Egitto, Giancarlo Righini, assessore all’Agricoltura e Bilancio della Regione Lazio e Stefano Gagliardi per Fieravicola.
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