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                      Novità a Bologna, dal 1° ottobre “Il Ceppo” consegna frutta e verdura a domicilio

                      Arriva da Firenze il servizio di consegna fondato nel 2014 da Denis Mugnai e Francesco Sabatini, due ex tecnici dell’edilizia che hanno saputo reinventarsi nel settore del delivery di generi alimentari. La loro ispirazione? Arriva da lontano, da quel “Ceppo” che, per secoli, le famiglie fiorentine hanno preparato, per la gioia dei più piccoli, la sera della Vigilia di Natale. Cambiano i tempi, ma l’effetto sorpresa è sempre lo stesso…

                      di Maddalena De Franchis

                      Il Ceppo frutta e verdura

                      Dal 1° ottobre Il ceppo arriva anche a Bologna

                      A Firenze la parola “ceppo” evoca tradizioni ancestrali, sospese fra sacro e profano: almeno fino agli albori del Novecento, le famiglie fiorentine solevano preparare, nel giorno della Vigilia di Natale, un curioso oggetto di forma piramidale, comprensivo di più ripiani e decorato con pigne, nappe, trine, carta colorata e candele. Il ripiano più in basso era destinato ad accogliere la “capannuccia” della nascita di Gesù, mentre su quelli superiori venivano accuratamente sistemati, in mezzo a tanta frutta e prodotti di stagione, i doni per i più piccini. L’antenato dell’albero di Natale, così caro ai fiorentini, ha ispirato Denis Mugnai e Francesco Sabatini – entrambi provenienti dalla provincia di Firenze – nella fondazione de “Il Ceppo”, servizio di consegna a domicilio di frutta e verdura fresca (e non solo) nelle province di Firenze, Prato e Pistoia. Avviato nella primavera del 2014, il servizio – che oggi conta oltre 500 clienti fissi nelle varie province – arriverà, a partire dal 1° ottobre, nella città di Bologna. E l’obiettivo, assicurano i due founder sui social, è espandersi, nel giro di pochi mesi, anche nella provincia.

                      Come funziona

                      “Il Ceppo” consegna a domicilio generi alimentari di alta qualità, a filiera corta. Oltre a frutta e verdura fresca, si consegnano pane e pasta di grani antichi, carne, uova e formaggi da allevamenti sostenibili, conserve, succhi e marmellate artigianali, olio, vino e bevande, prodotti vegani e senza glutine. Nel momento in cui l’utente attiva il servizio, ha la possibilità di scegliere, anche tramite un’App dedicata, la frequenza di consegna (settimanale, quindicinale, etc): in base all’opzione selezionata, le consegne procedono automaticamente, salvo esplicita richiesta di sospensione.

                      Il Ceppo frutta e verdura

                      Denis Mugnai e Francesco Sabatini con il team de Il Ceppo

                      Oltre alla frequenza di consegna, occorre selezionare il formato del proprio ceppo: dal piccolo (che pesa circa 3,5 kg ed è adatto a un nucleo di 1-2 persone) al grande (7-8 kg e adatto a 3-4 persone), fino al formato famiglia (intorno ai 9 chili). Naturalmente, è possibile anche personalizzare il ceppo aggiungendo prodotti dal portale “Spesa libera”, un’apposita sezione del sito web ufficiale (https://www.ilceppo-firenze.it/). Il giorno e la fascia oraria di consegna concordati dopo la registrazione restano invariati tutte le settimane. Gran parte delle consegne in città viene effettuata a bordo di una cargo-bike. I founder stanno cercando, inoltre, di organizzare una rete di distribuzione a basso impatto sulla città, basata su un sistema misto furgone-bici e su una rete di punti di ritiro.

                      L’inizio dell’avventura

                      Siamo nel 2013, Mugnai e Sabatini lavorano – il primo come ingegnere edile, il secondo come manutentore – in un laboratorio di acustica a Firenze. Sono gli anni della grande crisi del settore edilizio pre-Covid: i due fiutano che l’azienda è in difficoltà e cominciano a pensare a un piano B. Mugnai, in particolare, insegue da tempo un sogno dal sapore romantico e “bucolico”: “riconnettermi con la natura e trovare il modo di portare a casa delle persone cibo sano, a chilometro zero e stagionale, fornito da piccoli produttori che non trovano posto nella grande distribuzione – racconta lui stesso sul sito dell’azienda -. Questo era il sogno, ma non avevo assolutamente idea di come procedere”. I due, ad ogni modo, si dimettono e, assieme, cominciano a lavorare al progetto.

                      “Abbiamo stilato una lista di 500 aziende agricole toscane e le abbiamo chiamate a una a una per capire la fattibilità della cosa – ricorda Sabatini – parecchi non ci hanno ascoltato. Qualche coraggioso, però, ha intuito che il progetto poteva funzionare e c’è stato fin dall’inizio: sono diversi i fornitori che sono ancora con noi dagli esordi ed è bello, è come crescere insieme”. L’avventura inizia nel marzo 2014, con la consegna della spesa a uno sparuto gruppo di amici e conoscenti nella provincia di Firenze. Negli anni il servizio cresce e oggi sono oltre 550 le famiglie che attendono, ogni settimana, l’arrivo del ceppo sul pianerottolo di casa: proprio come facevano i bambini fiorentini, con ansia, la sera della Vigilia di Natale.

                      Il Ceppo frutta e verduraIl Ceppo “a sorpresa”

                      Ogni giorno, Sabatini e Mugnai incontrano decine di piccoli produttori (prevalentemente da Toscana, alto Lazio, Marche ed Emilia-Romagna) e selezionano soltanto coloro che lavorano nel rispetto della stagionalità e dei ritmi della natura. Sono sempre loro, con l’aiuto di un team di collaboratori, a comporre i Ceppi a seconda delle disponibilità della giornata: se le aziende agricole hanno avuto maggiore disponibilità di un ortaggio o, in quel momento, non hanno a disposizione una certa varietà, ciò influisce su come sarà il Ceppo. Che sarà diverso di settimana in settimana.

                      Così, anche in tempi in cui l’utente, grazie alle nuove tecnologie, può prevedere e controllare ogni dettaglio, il meccanismo della sorpresa continua, sorprendentemente, a funzionare: “in tanti ci hanno riferito di aver scoperto degli alimenti che non avevano mai voluto assaggiare – confermano i due founder -, o di aver cominciato a cucinare piatti che mai avrebbero pensato di preparare. Per incoraggiare a sperimentare la ricchezza dei prodotti nostrani, abbiamo aggiunto al sito una pagina dedicata alle ricette, create anche in collaborazione con alcune food blogger. Così ognuno può trovare un suggerimento, un’ispirazione per cucinare ciò che troverà nel Ceppo”.

                      L’attesa, la curiosità, la sorpresa: non siamo così lontani, poi, dal caro vecchio Ceppo natalizio.

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