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                      Pesche e nettarine, le strategie di Apofruit per l’innovazione nel comparto

                      Varietà più resistenti ai cambiamenti climatici e più performanti. Prodotti che godono di un apprezzamento consolidato da parte del consumatore, per le loro caratteristiche uniche ma anche per il legame distintivo che hanno con il territorio: va in questo senso l’innovazione di Apofruit nel comparto delle pesche e nettarine. Ce ne parla Marcello Guidi, export sales coordinator dell’impresa cooperativa cesenate

                      Dalla Redazione

                      pesche ApofruitMarcello Guidi, export sales coordinator di Apofruit Italia, fa il punto sulla campagna di pesche e nettarine, che si è aperta nella prima decade di maggio – con due settimane di anticipo rispetto al normale calendario produttivo – con il raccolto del Sud e che ora entra nel vivo anche con la produzione della Romagna. Il manager cesenate ci parla anche delle strategie del gruppo per l’innovazione del comparto.

                      Pesche e nettarine, in che direzione va l’innovazione varietale?
                      L’innovazione varietale che stiamo portando avanti considera due aspetti. Il primo riguarda il segmento delle platicarpe, in particolare delle nettarine, il secondo fa riferimento ai cambiamenti climatici. Si sta lavorando su varietà più resistenti agli stress termici e per alcuni areali stiamo ponendo l’attenzione su varietà che necessitano di meno ore di freddo.

                      Marcello Guidi Apofruit

                      Marcello Guidi

                      Su quali tipologie di prodotto state puntando?
                      Si continua a lavorare per garantire un calendario varietale completo da maggio a tutto settembre. Per questo selezioniamo le varietà più performanti gestendole in diversi areali.

                      L’Igp di Romagna è ancora un prodotto strategico?
                      Sì, lo è. È una pesca e nettarina distintiva che caratterizza un areale ed è riconosciuta e apprezzata sul territorio nazionale.

                      Quando si è aperta la campagna 2024 e come sta procedendo?
                      La campagna drupacee si è aperta nella prima decade di maggio, con due settimane di anticipo rispetto allo scorso anno: trend che continuiamo a registrare anche nelle raccolte di questi giorni. A livello commerciale abbiamo avuto settimane di vendita favorevoli. Nell’ultima settimana c’è stato un rallentamento dovuto sicuramente alla maggior disponibilità di prodotto italiano e alla presente concorrenza spagnola. Inoltre il meteo in Europa continua ad avere una connotazione primaverile. Speriamo che nel prosieguo di stagione il caldo possa sostenere il consumo.

                      Come si presenta il prodotto quest’anno?
                      La qualità è mediamente buona. Fino ad ora abbiamo gestito principalmente il prodotto della Basilicata e della Puglia, dove non ci sono stati particolari problemi meteorologici. Al nord, alcune grandinate hanno compromesso il raccolto di intere aziende agricole, ma essendo le nostre produzioni distribuite in tutta Italia possiamo garantire ai nostri clienti i quantitativi necessari.

                      Il meteo quindi ha influito sulla produzione?  Che volumi prevedete di commercializzare, complessivamente?
                      Il meteo influenza sempre più le nostre produzioni, con eventi estremi che penalizzano le aziende che non si sono dotate di coperture. L’anticipo di due settimane nelle raccolte è proprio conseguenza dei cambiamenti climatici, che impattano sulle nostre produzioni. Attualmente i volumi disponibili ci permettono di confermare i programmi concordati con i nostri clienti.

                      pesche ApofruitCome si è aperta la stagione dal punto di vista commerciale e come prevedete che si svilupperà?
                      Anticipando di due settimane l’inizio della campagna commerciale, abbiamo recuperato valori che normalmente sono esclusivi delle produzioni spagnole. Nelle prossime settimane avremo volumi costanti in ingresso che ci permetteranno di fornire i clienti in tutta Europa. La stagione dovrebbe essere in ogni caso più breve del previsto.

                      A quali mercati destinate le vostre pesche e nettarine?
                      I nostri prodotti sono destinati alle principali insegne della Gdo nazionale, ai grossisti dei mercati all’ingrosso con i prodotti di fascia premium a marchio Solarelli e Piraccini e al mercato estero. Esportiamo maggiormente in Europa (Germania, Inghilterra e Scandinavia su tutte) ma stiamo servendo anche clienti storici nella Penisola arabica con voli arei settimanali.

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