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                      Red Moon, la mela superfood raggiunge 3 mila tonnellate. Il 10% è bio

                      Red Moon conclude la raccolta con 3 mila tonnellate nella campagna 2020/21. Le mele a polpa rossa vengono vendute con il marchio Red Moon 100% made in Italy, in quanto la produzione di queste mele a polpa rossa avviene in aziende del Trentino Alto Adige e del Veneto. Aumenta inoltre l’incidenza del prodotto biologico, arrivato al 10% del totale, gestito dall’italiana Bio Meran, che propone le mele con un nuovo vassoio in cartoncino da 4 frutti. Dalle notevoli proprietà nutrizionali che la rendono a tutti gli effetti un superfood, la mela a polpa rossa sta ottenendo grande  popolarità anche grazie a social e digital. Infine, il brand della mela italiana a polpa rossa partecipa, dal 23 novembre al 20 dicembre, al  “Kiku News Talk”: evento digitale, ideato e gestito da Kiku Variety Management. Di fatto, uno stand tridimensionale in cui saranno esposti e raccontati tutti i brand mela gestiti dalla Kiku, Crimson Snow, Isaaq, Swing e appunto Red Moon

                      Dalla Redazione

                      Red Moon

                      Vassoio da quattro di Red Moon bio in cartoncino riciclato e riciclabile

                      Red Moon srl conferma le previsioni di settembre (leggi qui): con la conclusione della raccolta della cultivar tardiva RM-1 (qui il video della raccolta) il volume disponibile per la campagna 2020/21 è di 3 mila tonnellate,  che verranno commercializzate con il marchio Red Moon 100% made in Italy, in quanto la produzione di queste mele a polpa rossa è avvenuta in aziende frutticole altamente specializzate del Trentino Alto Adige e del Veneto.

                      L’aumento dei volumi raccolti va di pari passo con l’aumento di qualità, contraddistinta questo anno da ottimo packout (circa l’80-90% di mele di categoria I ed Extra, destinate al consumo fresco), colorazione perfetta della polpa, bilanciamento del sapore asprigno con maggior risalto degli aromi di frutti di bosco e lunga shel-life. Cresciuta anche l’offerta di mele da coltivazione biologica, gestita dall’italiana Bio Meran, arrivata al 10% del totale, per la quale è stato creato il nuovo vassoio in cartoncino 4 frutti.

                      L’inizio della campagna commerciale 2020/21 è avvenuto come di consueto in concomitanza di Halloween con la special edition per una catena della GDO tedesca della mela RS-1, che matura prima della Golden Delicious. Ora le vendite sono entrate nel vivo in Italia, oltre che in Germania, Benelux e Paesi Scandinavi, mercati ai quali sono destinati i quantitativi maggiori. In portafoglio non solo insegne della GDO e grossisti nei mercati ortofrutticoli, ma anche realtà distributive di nicchia, come di nicchia è (ora) la mela a polpa rossa.

                      “Red Moon polarizza tanto: o la ami o la odi – sottolinea Jurgen Braun di KIKU Variety Management, ditta socia di Red Moon srl, per cui cura l’attività di marketing -. Ecco, noi cerchiamo di crescere con chi ama la nostra mela e sposa il progetto. E sono sempre di più gli operatori che ci chiedono di avere la mela, spinti dalla domanda che hanno ricevuto dai loro clienti, che hanno visto la Red Moon sui nostri canali social. Su Facebook e in particolare su Instagram, infatti, abbiamo implementato l’attività, facilitati dalla straordinarietà estetica della nostra mela e degli scatti che realizziamo in campo come in studio, ma anche di quelli dei nostri follower, che ci inviano foto strepitose dei piatti che hanno realizzato con la Red Moon. Ciò attiva un fenomenale passaparola, online e offline, per cui non abbiamo più bisogno di fare grosse azioni promozionali a supporto”.

                      A parte lo stupore che genera sempre la naturale colorazione, intensa e quasi totale, della polpa di Red Moon, gli utilizzatori finali esprimono grande soddisfazione per sua la versatilità d’uso, poiché grazie ai suoi eccezionali valori nutrizionali, ha polpa che non ossida e mantiene la colorazione intensa anche in cottura. Ciò fa sì che il frutto venga acquistato non solo dalle persone come nuova varietà di mela da consumo tal quale, ma anche da foodies e da operatori del canale horeca, che la impiegano nella preparazione di ricette dolci e salate e come elemento decorativo dei piatti.

                      Ogni operatore attivato ha visto in Red Moon una chance particolare, un prodotto veramente nuovo, un “eye-catcher“ e dunque una mela capace di attrarre il consumatore finale e creare vendite aggiuntive. Red Moon – spiega Simon Clementi, socio che cura la commercializzazione delle mele red-flesh – non compete con la categoria mela, già affollata, è un altro frutto o meglio un super-frutto a metà tra una mela, per facilità e comodità di handling e consumo,  e i berries e le melagrane, per sapore, edonismo e salutismo”.

                      E oggi più che mai l’aspetto del salutismo si rivelerà strategico, in Italia come negli altri mercati di sbocco. Numerosi sondaggi indicano proprio in tale elemento uno dei fattori di successo e di rilancio dei consumi di ortofrutta e Red Moon rientra a pieno titolo nei superfood, ricca come è in antociani, ovvero quei pigmenti rossi organici con forte azione antiossidante, responsabili della colorazione naturale della polpa e delle difese dell’organismo. Il profilo nutritivo di Red Moon, dunque, risponde perfettamente alla maggiore domanda di prodotti healthy e superfood, già registrata prima di questo periodo e ora aumentata come risposta alla paura di infezione da Coronavirus. Continuerà con determinazione, dunque, il lavoro sull’aspetto salutistico della mela, oltre che su quello edonistico, legato al colore della polpa.

                      Il binomio salute/piacere viene portato avanti anche grazie al succo Red Moon Sparkling. Parte integrante e trainante del progetto, lo Sparkling è un succo di mela naturale al 100%, ottenuto solamente con aggiunta di anidride carbonica: un ottimo aperitivo analcolico e healthy, in linea con i più attuali food trend.  Inoltre, questo prodotto, consente al brand di avere una vita commerciale di 12 mesi e l’apertura dei canali bar, ristoranti, pasticcerie e alberghi. 

                      red moon

                      stand virtuale

                      Altra opportunità di crescita della notorietà del brand e di business viene dal digital. Le attività fisiche previste sul canale horeca sono saltate, ma sono state rimpiazzate da una maggiore e diversa attività sui social; le fiere internazionali per il 2020 (Fruit Attraction e Interpoma) e primo semestre del 2021 (Fruit Logistica) sono state sostituite dalla partecipazione al “Kiku News Talk”. Evento digitale, ideato e gestito da Kiku Variety Management, consiste in uno stand tridimensionale, in cui dal 23 novembre al 20 dicembre saranno esposti e raccontati tutti i brand mela gestiti dalla suddetta azienda, ovvero Kiku, Crimson Snow , Isaaq, Swing e appunto Red Moon. L’evento, aperto a tutti per una panoramica su tutte le nuove varietà di mele club, offrirà solo ai partner tramite password invito la possibilità di fare incontri B2B di approfondimento e condivisione dei vari progetti strategici.

                      Nonostante il periodo difficile sotto tanti punti di vista, in casa Red Moon si respira ottimismo, forti della consapevolezza di avere un progetto sì ambizioso, ma ben articolato, l’unico nello scenario delle nuove mele club con al proprio interno varie segmentazioni, tra fresco e trasformato, produzione integrata, biologica e biodinamica, posizionamento chiaro, il tutto sempre all’insegna di un comune denominatore di tendenza: edonismo + salutismo + sostenibilità. Perché, non da ultimo, le cultivar brevettate RS-1 e RM-1 sono ticchiolatura resistenti e dunque necessitano di un minor numero di trattamenti, con positive ripercussioni sulla sostenibilità economica, sociale e ambientale, oltre che ovviamente sulla salute. Anche sul fronte del packaging, Red Moon srl ha scelto di usare solo cartone riciclato e riciclabile per padelle, alveoli e vassoi.

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