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            Retail mondiale: Amazon sale sul podio, Conad scavalca Coop

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            La classifica dei 10 maggiori retailer mondiali

            Deloitte ha presentato il 10 febbraio la 23.esima edizione dello studio Global Powers of Retailing in cui vengono analizzati i risultati dell’esercizio annuale al 30 giugno 2019 resi pubblici dai più grandi retailer del mondo. Secondo il report Global Powers of Retailing 2020 i 250 retailer più grandi al mondo hanno generato un fatturato pari a 4.740 miliardi di dollari nel corso dell’anno fiscale 2018, segnando una crescita del 4,1%. Amazon continua la sua scalata in classifica, confermando una crescita a doppia cifra, la maggiore tra le aziende presenti nella Top 10 dei retailer mondiali. Il podio si conferma interamente statunitense: guida la classifica Wal-Mart, da oltre 20 anni leader globale; seguono Costco al secondo posto e Amazon al terzo. Lidl – Schwarz Group sale al quarto posto. Conad al 69° posto si attesta la prima società italiana in classifica, scavalcando Coop Italia (71° posto), mentre Esselunga è terza (117° posto) ed Eurospin quarta (158° posto)

            Dalla Redazione

             

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            La classifica dei 10 maggiori retailer mondiali. Lidl – Schwarz Group sale al quarto posto

            Deloitte ha presentato il 10 febbraio la 23.esima edizione dello studio Global Powers of Retailing in cui vengono analizzati i risultati dell’esercizio annuale al 30 giugno 2019 resi pubblici dai più grandi gruppi distributivi – retailer in inglese – del mondo. Secondo il report Global Powers of Retailing 2020 (scarica qui lo studio completo: Report_GPR2020_ITA), i 250 retailer più grandi al mondo hanno generato un fatturato pari a 4.740 miliardi di dollari nel corso dell’anno fiscale 2018 (periodo compreso tra luglio 2018 e giugno 2019), segnando una crescita del 4,1%, in leggera flessione di 1,6 punti percentuali rispetto all’anno precedente.

            Le prospettive per l’economia globale e il settore del retail per il 2020 sembrano essere segnate dall’incertezza. È probabile che la crescita economica complessiva sarà modesta ma pur sempre positiva, con una crescita inferiore della spesa al consumo rispretto all’anno passato e un tasso di inflazione che, nella maggior parte dei paesi, resterà basso. L’epidemia di coronavirus che sta caratterizzando questi primi mesi dell’anno, rappresenta un ulteriore elemento di incertezza, anche per via della portata dell’impatto sulle vendite ancora difficile da definire”, spiega Claudio Bertone, senior partner Deloitte e responsabile settore retail, wholesale & distibution.

            I primi dieci retailer al mondo contribuiscono per il 32,2% al fatturato complessivo generato dai 250 maggiori retailer al mondo, in crescita di 0,6 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Wal-Mart e Costco si riconfermano rispettivamente al primo e secondo posto della Top 10, ma è l’ingresso di Amazon che si posiziona al gradino più basso del podio che rappresenta il cambiamento più significativo nell’edizione 2020 della classifica. L’online retailer guadagna infatti una posizione rispetto allo scorso anno, spinto da una crescita a doppia cifra del 18,2%, la più alta della Top 10 e ancor più considerevole se paragonata alla crescita registrata in media dalla Top 10 (+6,3% YoY).

            La Top 10, che continua ad essere dominata da player statunitensi, registra complessivamente un ritmo di crescita più elevato rispetto al resto della classifica (rispettivamente del 6,3% contro il 4,1% complessivo). La marginalità delle prime dieci aziende è cresciuta di 0,5 punti percentuali rispetto all’anno precedente, un risultato positivo nonostante la pressione esercitata sui rivenditori dall’intensa concorrenza, dall’aumento dei costi del lavoro, dagli effetti delle politiche protezioniste e dagli investimenti per migliorare l’ecommerce.

            L’Europa è nuovamente l’area geografica meglio rappresentata, grazie al maggior numero di realtà che trovano posto nella Top 250: sono 88 (quattro in più rispetto al Nord America) le aziende che hanno sede nella regione e tre di esse rientrano anche nella Top 10 (Schwarz / Lidl, Aldi Einkauf, Tesco Plc). Le aziende europee contribuiscono al 34,4% delle revenue complessive della top 250, e i paesi più rappresentati sono Germania (19 aziende), Regno Unito (14) e Francia (12).

            “La spinta globale caratterizza le aziende europee, che operano in media in 18,3 Paesi contro i 10,8 presidiati nella Top 250. Spinti dalla ricerca di crescita al di fuori dei propri mercati già maturi, i retailer europei sono maggiormente attivi all’estero e si distinguono per intraprendenza globale. A causa della forte concorrenza presente nei mercati ormai saturi del nostro continente, per differenziarsi, i rivenditori hanno intensificato il focus su strategie omni-channel ed e-commerce per garantire al consumatore sempre più comodità”,  nota Claudio Bertone di Deloitte.

            “Anche per i retailer italiani si registra, nell’anno fiscale 2018, un andamento positivo”, commenta Claudio Bertone. “I quattro player del nostro Paese presenti nella Top 250 dei big della distribuzione mondiale mostrano un avanzamento in classifica. Conad scavalca Coop, attestandosi il primo colosso italiano, collocandosi al 69.esimo posto (+4 posizioni rispetto all’anno fiscale 2017); seguono Coop stabile in 71.esima posizione ed Esselunga al 117.esimo (+4 posizioni rispetto all’anno fiscale 2017); chiude Eurospin che avanza di ben 10 posizioni collocandosi al 158.esimo posto della Top 250”.

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