Frullati Freschi Dimmidisì Mulino Bianco

Salviamo i frullati freschi


Di Eugenio Felice (da Fm, luglio 2013)

Eugenio FeliceLo ammettiamo, fino a poche settimane fa non eravamo a conoscenza della differenza tra un frullato e un frullato fresco. Sì, sapevamo che quello fresco lo si trova nel banco frigo e ha durata breve, ma no, non sapevamo che essendo fresco è molto più ricco di valori nutrizionali perché non è altro che frutta fresca frullata, senza aromi, conservanti, zuccheri, coloranti, o acqua. In altre parole è come mangiare, o meglio bere, frutta fresca. Il frullato “normale” invece non è molto diverso da un succo e polpa 100 per cento frutta. Quindi non va in frigo, si conserva per svariati mesi, deriva da succo concentrato o purea e – qui sta la vera differenza – subisce degli shock di processo come la centrifuga e la pastorizzazione che ammazzerebbero un toro.

 

Praticamente un altro mondo. Il problema però, è che il consumatore finale non ha la percezione di questa differenza con la conseguenza che, causa differenziale di prezzo, il frullato fresco sta morendo. La motivazione la si capisce facendo una visita al più vicino supermercato. Nel reparto ortofrutta si trova, nella maggior parte dei casi, un bel totem del campione dei frullati “non” freschi: le Storie di Frutta del Mulino Bianco. Enorme visibilità, tante referenze, marca di richiamo, prezzi impegnativi. Nel banco frigo, dove si trovano anche i prodotti di quarta gamma, forse troverete anche i frullati freschi, quasi sicuramente solo quelli proposti da Dimmidisì. Un decimo, anche meno, della visibilità dei “falsi” colleghi, un paio di referenze, prezzo ancora più impegnativo, anche se giustificato dal fatto che parliamo di un prodotto completamente diverso e quindi non comparabile.Frullati Freschi Dimmidisì Mulino Bianco

 

Il frullato fresco quindi sta morendo perché nel reparto freschissimi si trova un frullato che non centra nulla con il fresco. Com’è possibile? Perché Barilla è un gruppo industriale da 4 miliardi di euro di fatturato, può permettersi un testimonial per gli spot televisivi del calibro di Antonio Banderas e ha una potenza contrattuale tale che il totem potrebbe metterlo anche all’ingresso del supermercato. Peccato, perché un consumatore consapevole forse sceglierebbe il frullato fresco. Come mai ne parliamo? Perché in fin dei conti, per citare una frase cara al cinema, abbiamo sempre avuto un debole per le cause perse (ma giuste..).