Santini-Camion-Bergamo

F.lli Santini si difende dalle accuse: “Già a processo per gli stessi fatti”


“Vi ricordiamo che Alessandro Santini è stato a processo lo scorso 5 ottobre 2018 con sentenza emessa il 5 dicembre 2018 dal Tribunale di Firenze per gli stessi fatti e condannato “solamente” per tentata estorsione, ed assolto per tutti gli altri capi d’imputazione tra i quali associazione con metodo mafioso ed ogni tipo di aggravante riferita a metodi mafiosi”. Così il legale dell’azienda bergamasca F.lli Santini, che lunedì 11 marzo ha visto i due soci e titolari Carlo e Alessandro Santini arrestati nell’ambito dell’operazione contro la ‘ndrangheta denominata “Papa” (leggi la nostra news). Riportiamo di seguito la nota inviataci dall’azienda

 

Dalla Redazione

 

Santini-Camion-Bergamo“Con la presente – riferisce l’azienda nella nota che ci ha inviato – vogliamo mettervi a conoscenza delle evoluzioni dell’accaduto ai soci dell’azienda F.lli Santini Srl, azienda non coinvolta in nessun modo con le vicende note (operazione “Papa” contro la ‘ndrangheta, ndr) che procede nel suo lavoro malgrado gli accadimenti dello scorso lunedì 11 marzo. L’azienda è totalmente estranea alle vicende che coinvolgono PPB Srl, Mabero Srl ed i loro amministratori di fatto e non, se non per forniture a noi prestate. L’unico collegamento è che l’indagato Caminiti  presentandosi come una “brava persona”, aveva prestato servizi di recupero crediti parlando con Alessandro Santini, quindi quanto accaduto l’11.03.2019 è da considerarsi una “coda” degli episodi già noti accaduti a Firenze con le stesse persone coinvolte in un’indagine parallela a quella già conclusa dalla procura di Firenze.

 

“Questa mattina – continua la nota che abbimo ricevuto il 13 marzo – con gli avvocati è stata depositata la richiesta di scarcerazione in quanto dalla Procura di Firenze tutte le accuse rivolte ai Santini ed agli altri imputati sono state valutate con indagini, accuse, assoluzioni e condanne. Vi ricordiamo che il sig. Alessandro Santini è stato a processo lo scorso 5 ottobre 2018 con sentenza emessa il 5 dicembre 2018 dal Tribunale di Firenze per gli stessi fatti e condannato “solamente” per tentata estorsione, ed assolto per tutti gli altri capi d’imputazione tra i quali associazione con metodo mafioso ed ogni tipo di aggravante riferita a metodi mafiosi. Inoltre è stato depositato appello anche per il reato di estorsione per il quale pensiamo che Alessandro Santini non possa essere ritenuto colpevole o solo in parte per aver conferito mandato a una persona sconosciuta senza prendere le dovute informazioni”.

 

“Per quanto riguarda il sig. Carlo Santini – prosegue la nota dell’azienda – non è mai stato indagato o perseguito per nessuno dei reati contestati dalla Procura di Brescia, di conseguenza dovrà essere scagionato per le accuse mosse dalla stessa Procura perché ritenuto estraneo alla vicenda già dalla Procura di Firenze. L’azienda F.lli Santini Srl ha proseguito il suo iter operativo onorando puntualmente tutti gli impegni presi; aspettiamo dunque lo sviluppo delle indagini da parte della magistratura riconoscendo la non riconducibilità  della società a possibili accuse relative a collusioni mafiose, che possano mettere in dubbio la bontà della stessa. L’estraneità della società F.lli Santini Srl all’accaduto è palese, in quanto era una merita iniziativa dell’ex amministratore Alessandro Santini; mentre la società procedeva per le normali vie legali per il recupero dei propri crediti”.

 

“Verosimilmente – precisa la nota – se ci fosse qualunque accusa per la quale la F.lli Santini Srl possa essere coinvolta, vi ricordiamo che in questi casi gli Enti preposti avrebbero già preso provvedimenti. Tutti i clienti come anche le multinazionali da cui ci forniamo e riforniamo continuano ad ordinare nonostante le problematiche dovute ai soci“.

 

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