Seppi, Melinda: “Sostenibilità? La melicoltura è a rischio in Trentino”
Ernesto Seppi, presidente di Melinda
Oltre 4.000 famiglie aderenti al Consorzio Melinda non stanno dormendo sonni tranquilli: la melicoltura è a rischio in Trentino e la minaccia più temibile si chiama scopazzi, una fitopatia che colpisce la pianta delle mele per cui c’è un solo rimedio: estirpare e bruciare. In realtà è presente dal secondo dopoguerra, ma complice anche il cambiamento climatico si sta presentando con maggiore frequenza negli ultimi anni, con un’incidenza preoccupante in alcune zone, secondo gli ultimi monitoraggi della Fondazione Edmund Mach sopra al 2%. Il motivo? In nome delle politiche green volute da Bruxelles, nei campi si possono usare sempre meno principi attivi e così gli insetti vettori della malattia come le psille possono circolare sempre più liberamente tra i meleti.
A ricordare la problematica è stato il presidente del Consorzio Melinda, Ernesto Seppi, nell’apertura della conferenza stampa che si è svolta a Fruit Logistica, rilevante fiera internazionale dedicata al settore ortofrutta svoltasi a inizio febbraio a Berlino. “Va bene darsi degli obiettivi di sostenibilità – ha dichiarato Seppi – ma qui corriamo il rischio di non avere più il prodotto da sostenere: è a rischio la frutticoltura in Trentino. A Bruxelles dovrebbero considerare che noi viviamo in queste vallate e abbiamo tutto l’interesse a tutelare il territorio e la sua biodiversità. Il primo obiettivo delle politiche green dovrebbe essere quello di salvaguardare le produzioni, anche di fronte al cambiamento climatico in corso, che porta fenomeni estremi sempre più frequenti e pericolosi ritorni di freddo in primavera”.
Alla conferenza stampa del Consorzio Melinda a Fruit Logistica ha partecipato anche l’assessore all’Agricoltura della Provincia Autonoma di Trento, Giulia Zanotelli, che ha illustrato i progetti in corso per la difesa attiva dei frutteti e per l’efficientamento delle risorse idriche. La manifestazione berlinese ha rappresentato un’importante occasione di confronto. I vertici di Melinda hanno incontrato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, Confcooperative e altre autorità istituzionali, oltre alle associazioni di categoria. Al centro del dialogo la salvaguardia della produzione, gli scopazzi, la difesa attiva e passiva e la gestione idrica. Aspetti chiave che costituiscono oggi vere e proprie urgenze da affrontare con la collaborazione di tutti gli attori per difendere efficacemente la produzione e, con essa, tutto l’indotto.
La disponibilità di prodotti fitosanitari è il tema che preoccupa maggiormente le organizzazioni italiane che producono mele. Lo ha ribadito a Fruit Logistica anche il direttore di Assomela, Giovanni Missanelli: “Oggi la sfida reale è poter continuare a produrre in campagna, a fronte del cambiamento climatico, di nuovi insetti e malattie che compaiono nei frutteti, e al contestuale taglio delle sostanze attive di cui gli agricoltori hanno bisogno per difendere le proprie piante. È necessario impostare un cambio di paradigma riguardo la gestione, l’utilizzo e l’autorizzazione dei prodotti fitosanitari, che vada verso la mitigazione del rischio ma che non escluda nulla a priori. Gli agricoltori, infatti sono parte attiva della soluzione, ma è necessario che vengano consultati durante gli iter decisionali”.
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