Smurfit Westrock e Agrintesa, insieme per affrontare la transizione green
A Macfrut 2025 si è parlato anche di una partnership virtuosa nel settore del packaging a base carta tra fornitore e utilizzatore. Protagonisti del workshop, intitolato “Sostenibili per natura” e tenutosi durante la prima giornata della kermesse, Gianluca Castellini, ceo di Smurfit Westrock Italia e Cristian Moretti, direttore generale della cooperativa romagnola Agrintesa
di Maddalena De Franchis

Da sinistra Gianluca Castellini, ceo Smurfit Westrock Italia, e Cristian Moretti, direttore Agrintesa
Alla 42esima edizione di Macfrut, il Ssalone internazionale dell’ortofrutta tenutosi nei giorni scorsi a Rimini, lo stand allestito da Smurfit Westrock Italia – multinazionale del packaging a base carta, leader globale nel settore degli imballaggi a minimo impatto ambientale – ha ricevuto, a sorpresa, la visita di un ospite d’eccezione: il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, intervenuto all’inaugurazione della kermesse riminese. La visita del ministro è avvenuta a margine del workshop dal titolo “Sostenibili per natura”, organizzato da Smurfit Westrock in collaborazione con un partner di lunga data, la cooperativa faentina Agrintesa.
Moderato dal giornalista Daniele Colombo, l’incontro ha visto il coinvolgimento di Cristian Moretti, direttore generale di Agrintesa, in un dialogo con Gianluca Castellini, amministratore delegato di Smurfit Westrock Italia. L’appuntamento, rivolto a giornalisti e operatori del settore, è stato l’occasione per fare il punto sia sulle soluzioni più innovative, messe a punto per andare incontro alle esigenze delle filiere ortofrutticole, sia sull’importanza delle partnership per affrontare, con progettualità congiunte, la transizione ecologica.
I numeri di Smurfit Westrock nel nostro Paese
Il primo a prendere la parola è stato il ceo di Smurfit Westrock Italia Gianluca Castellini, il quale ha ricordato alcuni numeri che confermano l’eccellenza del gruppo, quotato alla New York Stock Exchange-Nyse e presente in Italia attraverso il proprio headquarter a Novi Ligure (Al). Nel nostro Paese Smurfit Westrock opera, inoltre, con 26 stabilimenti, di cui 10 integrati, 4 scatolifici, 2 produttori di fogli di cartone ondulato, 2 cartiere, 1 impianto dedicato al riciclo e 7 stabilimenti di prodotti speciali, occupando 2.200 persone. La multinazionale rappresenta un esempio virtuoso di filiera integrata e di economia circolare sul territorio italiano. È nel nostro Paese che viene generato più di un miliardo di euro di fatturato del gruppo.
Packaging per ortofrutta: sfide e opportunità
Il confronto fra Cristian Moretti e Gianluca Castellini è dunque entrato nel vivo, toccando alcuni fra i temi più scottanti del dibattito odierno sulla sostenibilità: in particolare, si è ribadita l’importanza del lavoro quotidiano – svolto in collaborazione con le aziende partner – per conciliare le esigenze del comparto produttivo con il rispetto del pianeta. Come ha ricordato Castellini, “ogni abitante, in Italia, ha prodotto nel 2024 ben 180 kg di rifiuto di imballaggio, 30 kg in più rispetto a 10 anni fa”: se molto è già stato fatto per promuovere l’uso di carta riciclata e biodegradabile (“utilizziamo solo pack di carta riciclata altre 7 volte”, ha sottolineato l’ad), resta ancora parecchio lavoro da fare. Le sfide più urgenti riguardano, in particolare, l’eco-design (la progettazione di soluzioni adatte alle dimensioni del prodotto da confezionare) e il mono-materiale, ovvero l’ideazione di soluzioni 100% base carta, senza l’inserimento di altri materiali come polistirolo e plastica.
Il punto sulle norme Ue relative agli imballaggi
Non poteva mancare un riferimento al nuovo regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggi, il Ppwr (in vigore da febbraio 2025 e applicabile da agosto 2026), che ha creato non pochi malumori nel mondo dell’ortofrutta. L’Ue prevede, fra l’altro, la riduzione del 5% dei rifiuti da imballaggio entro il 2030 e del 15% entro il 2040, rispetto al 2018. “Concordiamo sull’importanza di puntare su materiali green: ad esempio, abbiamo già adottato i bollini sostenibili – ha chiarito Moretti -. Il regolamento, però, avrebbe bisogno di qualche aggiustamento. Non si è ben riflettuto su alcuni aspetti: maneggiamo un prodotto delicato e deperibile e non possiamo tornare a soluzioni che si orientano verso la vendita sfusa. Così come non si possono creare vincoli a confezioni con capacità inferiore a 1,5 kg”.
Il valore della partnership
“Portiamo innovazione – ha concluso il direttore generale di Agrintesa -. Già 15 anni fa, assieme a Smurfit, parlavamo del kiwi giallo e dell’impatto che avrebbe avuto sul mercato; 7-8 anni fa abbiamo lanciato le nettarine piatte. Sono progetti che richiedono anni e innumerevoli prove per essere realizzati: la fiducia reciproca è, quindi, un requisito necessario per andare avanti e rendere possibili ulteriori conquiste”.
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