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                      Temu entra nel food? Rumors su una nuova fase di espansione in Europa

                      Secondo le ultime indiscrezioni, Temu, il marketplace digitale di origine cinese specializzato nella vendita a basso costo, si starebbe preparando a entrare nel mercato europeo dei beni di largo consumo, inclusi gli alimentari, con prodotti realizzati in Europa per il mercato locale. Avviate le prime collaborazioni in Germania, la piattaforma punta ora alla Svizzera. Intanto si sollevano i dubbi su qualità e standard di sicurezza…

                      Dalla Redazione

                      Temu food

                      C’è del fermento intorno al nome di Temu, la piattaforma di e-commerce specializzata nella vendita a basso costo gestita dalla società cinese PDD Holdings, proprietaria di Pinduoduo, che sta crescendo rapidamente a livello globale: in diversi paesi europei è una delle app di shopping online più utilizzate. Conosciuta per i suoi prezzi stracciati e molto popolare tra i giovani e giovanissimi, Temu punta ora ad espandersi nel mercato europeo e ad ampliare il proprio bacino d’utenza con un’offerta più diversificata, che comprende anche il food.

                      Secondo alcune fonti della stampa tedesca, Temu starebbe infatti preparando il suo ingresso nel mercato europeo dei beni di largo consumo, inclusi gli alimentari, con l’obiettivo di vendere prodotti realizzati in Europa per i consumatori europei.

                      Apertura al food

                      Qualche mese fa Temu avrebbe creato una divisione tedesca per rivolgersi ai fornitori di prodotti alimentari, cosmetici, prodotti per il giardinaggio e altri beni di largo consumo. La piattaforma, che fino ad ora si concentrava su articoli non alimentari a basso costo provenienti dalla Cina, ora infatti vuole aprire anche al food, con prodotti provenienti dall’Europa per l’Europa. Secondo la rivista di settore Lebensmittel Zeitung, Temu avrebbe già avviato accordi con piccoli produttori locali di snack dolci e di prodotti di bellezza. Tuttavia i fornitori contattati sarebbero scettici su fatto che Temu possa perdere la sua immagine di basso costo, sempre secondo il quotidiano tedesco.

                      Prime collaborazioni in Germania e piani di espansione in Svizzera

                      Dal canto suo, il colosso cinese dell’e-comerce sembrerebbe avere confermato i piani, affermando di voler “ampliare la gamma locale e migliorare il servizio per i clienti europei”, secondo quanto riportato da Retail Detail. Per ora, l’offerta di beni di largo consumo su Temu rimane limitata, ma il produttore tedesco di salumi Wurstbaron vende sulla piattaforma da diversi mesi e si dichiara soddisfatto dei risultati. Anche Mr Tom, un marchio di barrette di frutta secca, ha stretto una partnership con Temu.

                      Il piano prevede un’espansione progressiva anche al di fuori della Germania, con la Svizzera come prossimo mercato. 

                      Nuove strategie per aggirare i vincoli normativi

                      L’apertura al mondo del food e dei beni di largo consumo si inserisce in un contesto in cui il modello logistico di Temu, basato sulle importazioni dirette dalla Cina, è messo sotto pressione da nuovi vincoli normativi europei, come la prevista tassa sui pacchi di piccolo valore. L’apertura ai prodotti europei consente alla piattaforma di aggirare tali ostacoli e diversificare il proprio modello di business.

                      Le preoccupazioni delle aziende del settore alimentare

                      Alcune realtà del settore alimentare europeo esprimono preoccupazioni in merito alla sicurezza dei prodotti, al rispetto delle normative e agli standard di sostenibilità. Secondo quanto riportato da Kitchen Stories, esistono timori legati alla possibilità che vengano meno alcuni parametri qualitativi oggi in vigore sul mercato.

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