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                      Tutti “smart farmer” con Orto 2.0: per coltivare le verdure con la app

                      Orto 2.0 è una startup romana nata sui banchi dell’università di Tor Vergata, che propone un servizio rivoluzionario: la possibilità di coltivare il proprio orto da remoto, semplicemente con un clic. Tutto si fa infatti tramite app: ogni utente sceglie il suo appezzamento di terra e quali verdure coltivare, controlla la crescita da remoto e riceve i suoi prodotti a casa o nel punto di ritiro. In questo modo tutti possono improvvisarsi contadini e avere i prodotti dalla terra alla tavola in quattro ore

                      di Carlotta Benini

                      Si dice che le nuove generazioni, oggi, abbiano abbandonato il mestiere del contadino. Eppure ci sono tante persone, giovani e non, che sognano un ritorno alla terra e consumi più sostenibili, tuttavia con i ritmi frenetici della vita quotidiana non è certo un’impresa semplice dedicarsi alla cura del proprio orto. Per non parlare degli aggravi che pesano su chi, l’agricoltore, lo fa di mestiere. Ecco allora che per chi vuole fare la spesa di ortaggi di stagione a chilometro zero arriva una soluzione alternativa al mercato rionale, piuttosto che ai gruppi di acquisto solidale. Una soluzione smart, che permette di avere il proprio orto, personalizzato, senza doverlo materialmente curare.

                      Si chiama Orto 2.0 ed è un progetto nato a Roma da alcuni giovani imprenditori formatisi all’università di Tor Vergata, che nell’era del digitale hanno ideato una app che permette di scegliere, in remoto, un appezzamento di terra i cui coltivare le proprie verdure scegliendo anche quali ortaggi seminare e fare crescere: i prodotti vengono coltivati da mani esperte, senza che l’utente debba “mettere le mani” nella terra.

                      Settimanalmente, quando sono pronti per il consumo, gli ortaggi possono essere ritirati in sede, in orari prestabiliti, dopo al massimo quattro ore dalla raccolta, oppure, per chi preferisce la comodità, consegnati a domicilio, concordando la consegna in base alle esigenze dell’utente.

                      Un orto a portata di clic

                      Con Orto 2.0 tutto viene fatto tramite app: si può avere un terreno di 50 metri quadri, “ideale per le famiglie o per gruppi di amici che vogliono condividere un raccolto abbondante”, si egge sul sito della startup romana, oppure un orto di 25 metri quadri, “perfetto per una coppia o anche per scapoli impenitenti che non amano gli sprechi”. Per ogni orto l’utente può comporre le sue coltivazioni, scegliendo fra diverse varietà di ortaggi stagionali. Gli appezzamenti di terreno si trovano nel quartiere di Tor Vergata, nel sud-est di Roma.

                      Il “paniere” del proprio terreno è costruito in base alla tecnica delle consociazioni, nel momento del trapianto, in modo sistemare le piante tra loro in maniera consociata. Questa tecnica permette alla piante di comunicare tra loro sia nella selezione dei nutrienti dal suolo, sia nella difesa da agenti esterni, efficientando così la produzione e l’autodifesa. “La nostra è un tipo di coltivazione ‘naturale’ – si legge infatti sul sito di Orto 2.0 -, che non prevede l’utilizzo di alcuna sostanza che non derivi dalla natura stessa. Per questo in fase di concimazione nutriamo il terreno con scarti organici, mentre durante la crescita utilizziamo prodotti creati da noi come macerati a base di ortica”.

                      Le fasi produttive

                      Una volta decisa la struttura delle colture, il team di Orto 2.0 provvede alla semina e alla raccolta, mentre dall’app si possono monitorare gli sviluppi del proprio orto. “Non devi pensare a niente, facciamo tutto noi”: specifica la startup romana. Nel servizio sono inclusi tutti i servizi di cura dell’orto, dalla semina alla raccolta dei prodotti, compresi di acqua acquisto piante e concimi naturali. Se poi un utente desidera “sporcarsi le mani”, è possibile, con l’assistenza del team di Orto 2.0, dilettarsi in attività ludico-didattiche come la raccolta.

                      Quanto produce un orto 2.0? “La produzione varia a seconda del periodo, del tipo di coltura scelta e dal clima – spiegano sul sito -. L’orto da 25 mq soddisfa il fabbisogno di ortaggi e verdura per una famiglia di 2-3 persone, mentre l’orto da 50 mq soddisfa il fabbisogno di ortaggi e verdura per una famiglia di 4-5 persone. Noi garantiamo il raccolto settimanale ad ogni cliente per 11 mesi dell’anno cercando di sopperire con la nostra coltivazione aggiuntiva a mancanze derivanti dai problemi sopra elencati”.

                      Piani futuri

                      Per il momento Orto 2.0 è operativo solo su Roma. “Ma vogliamo espandere il nostro modello in tutta Italia e raggiungere almeno le grandi città”, rivelano i fondatori sul sito. Intanto il servizio nell’ultimo anno è entrato anche nel settore horeca (hotel, ristoranti e catering), e consegna anche alle aziende dei settori più diversi che scelgono il progetto come strumento di un welfare aziendale che guarda all’alimentazione sana e sostenibile dei propri dipendenti.

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