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            Unes: ortofrutta, private label, nuovi format. Brenna “Siamo un gruppo controcorrente”

            Rossella Brenna, sales director di Unes, gruppo milanese che gestisce le insegne U2 Supermercato, U!  e il Viaggiator Goloso, ci parla delle performance del reparto ortofrutta, della crescita della private label, dei progetti “controcorrente” (come recita il pay off dell’insegna) messi in campo dall’azienda e dei nuovi format a marchio VG. Le vendite online su Amazon? “I trend di crescita sono esponenziali”. Il supermercato del futuro? “Una parola: esperienziale”

             

            di Carlotta Benini

             

            Unes U2 Supermercato ortofrutta

            Il reparto ortofrutta di un punto vendita U2 Supermercato

            Una donna manager in un universo, quello del retail, prettamente maschile. 15 anni di carriera nello stesso gruppo distributivo, prima ricoprendo un ruolo di responsabilità all’interno del reparto  marketing e comunicazione e poi facendo esperienza anche nel settore vendite. È stata una carriera per certi versi “controcorrente”, quella di Rossella Brenna, che si è fatta strada all’interno di un gruppo, Unes, che di questo avverbio ha fatto la sua mission e il suo tratto distintivo. La sales director del gruppo milanese che gestisce le insegne U2 Supermercato e U! ci parla delle performance del reparto ortofrutta, della crescita della private label e dei punti vendita il Viaggiator Goloso, dedicati alla marca premium del gruppo. Questo format è arrivato con successo anche oltre confine, in Svizzera, con un corner VG all’interno delle gallerie commerciali di Manor.

             

            Che incidenza ha il reparto ortofrutta sul fatturato del gruppo e com’è il trend?
            La media in azienda è del 13,5% circa, forte è il condizionamento geografico (si pensi alla città di Torino ad esempio in cui i mercati dell’ortofrutta sono storici e molto radicati nel costume della popolazione) così come forte è la connotazione nei negozi di città in cui il reparto pesa molto di più e registra un’incidenza sino al 18%.

             

            Quante referenze conta mediamente il vostro reparto?
            Le referenze in media sono 500, tra frutta e verdura sfusa (85 referenze) e confezionata (100 articoli), prodotti  biologici (20), quarta e quinta gamma (80), frutta secca (87), legumi secchi (110) e olive (16).

             

            Unes U2 Supermercato Rossella Brenna

            Rossella Brenna, sales director di Unes

            Com’è il trend?
            Il trend è positivo se lo si guarda a volumi. Da anni c’è una maggiore coscienza e attenzione verso l’impatto dell’alimentazione sul benessere personale. Ovviamente il mercato è fortemente condizionato da fenomeni inflattivi/deflattivi. Altro punto di spinta del reparto sono la crescita continua della quarta e quinta gamma, oltre alla frutta secca.

             

            Quali sono le performance della private label, in ortofrutta e in generale nei vostri punti vendita?
            In generale la quota della nostra MDD sfiora ormai il 47%, tra marchio insegna e marchio top di gamma Il Viaggiator Goloso, oltre a marchi privati nel non food come Green Oasis. Nel reparto  frutta e verdura ci sono due differenti mondi, uno fatto da prodotto secco e confezionato, come i legumi e la frutta secca, e poi ci sono la quarta e quinta gamma in cui abbiamo una quota molto importante di prodotti a marchio. Diverso è il caso dei prodotti freschi, un settore in cui siamo entrati con alcune referenze a marchio VG come i pomodori, le arance, etc: in questo caso la quota di private label è ovviamente più contenuta, visto il numero di referenze ancora ridotto.

             

            Quante sono le referenze ortofrutticole della linea premium Viaggiatore Goloso?
            Se si parla di prodotto fresco esclusivamente (non considerando le zuppe pronte o i prodotti secchi) sono una quindicina circa a cavallo delle stagioni.

             

            Unes U2 Supermercato ortofrutta

            Il reparto ortofrutta di un punto vendita U2 Supermercato

            Un bilancio sul progetto “Avanacasse Controcorrente” (che prevede la sostituzione – negli espositori alle casse del supermercato – di dolciumi e snack ipercalorici con prodotti freschi e sani a base di frutta e verdura, leggi qui, ndr)?
            È un grandissimo caso di successo, al punto che siamo stati copiati da insegne della Gdo molto più famose e grandi. Si tratta di un progetto su cui continuiamo a lavorare per aggiornare sempre l’offerta, in un mercato particolarmente dinamico e reattivo a questi stimoli.

             

            Con lo store il Viaggiator Goloso siete arrivati con successo oltre confine: che format è quello dentro a Manor?
            Manor è una catena svizzera che ha apprezzato molto i nostri prodotti VG, al punto che, oltre a trattarli nei supermercati dell’insegna, ha deciso di fare dei corner all’interno delle gallerie commerciali in cui è presente il gruppo. I prodotti italiani hanno sempre avuto successo all’estero e continuano ad essere molto apprezzati dai consumatori stranieri.

             

            Nuove aperture all’estero in vista?
            Per ora posso solo dire che ci stiamo pensando seriamente.

             

            Unes U2 Supermercato ortofrutta FM

            Il reparto ortofrutta dello store il Viaggiator Goloso di piazza Marco Polo a Milano (copyright: Fm)

            Come si sta sviluppando il format Viaggiator Goloso?
            Il format VG si sta sviluppando su due versioni, una è quella del “supermercato” a insegna VG, connotato dai reparti freschi e da un assortimento che ha un baricentro verso l’alto, in termini di tipologie di referenze offerte, caratterizzato anche da prodotti di altissima gamma e molti prodotti di nicchia. Poi c’è una versione molto più paragonabile a una “boutique”, dove il cliente vive una esperienza non di semplice spesa, ma di scoperta dei prodotti e di degustazione instore: è un format su cui stiamo lavorando, dopo i successi registrati con i temporary store natalizi.

             

            Come vanno le vendite online su Amazon?
            Il mondo della spesa online è ancora così “piccolo” in Italia che i trend di crescita sono esponenziali.

             

            Come vede il supermercato del futuro? Più tecnologia o più relazioni umane?
            Credo che non ci possa essere un’accezione “più umana” o “più tecnologica”. Guardando al punto vendita del domani, penso a uno store esperienziale, più customizzato e customizzabile grazie ai big data, sempre più ad alto contenuto di servizi in senso lato, con più ristorazione e più contaminazione.

             

            Come descriverebbe il suo percorso in Unes? Cosa significa essere donna in un ambiente manageriale caratterizzato da una forte presenza maschile?
            Ho avuto la fortuna di poter fare esperienze diverse e solide all’interno di un’azienda in crescita e con un amministratore delegato (Mario Gasbarrino, ndr) particolarmente creativo. Ha creduto in me a dispetto della quota rosa e ora si vede una percentuale di rosa maggiore, per fortuna, e questo riequilibra molto il lavoro del gruppo direttivo. Va da sé che la strada è ancora lunga, ma il muro almeno è stato abbattuto!

             

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