L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE PER PROFESSIONISTI E APPASSIONATI DI ORTOFRUTTA
                      L'INFORMAZIONE PROFESSIONALE PER IL TRADE ORTOFRUTTICOLO
                      L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE PER PROFESSIONISTI E APPASSIONATI DI ORTOFRUTTA

                      Usa, per oltre il 90% dei consumatori la spesa è omni-canale

                      Online shopping with smartphone concept flowchart isometric e-commerce poster with customer support chat service vector illustration

                      Oltre il 90% della clientela grocery in Usa è omni-canale. A dirlo è un recente rapporto di FMI e NielsenIQ, che certifica che la quasi totalità dei consumatori statunitensi oggi acquista generi alimentari sia in negozio che online, attraverso app e siti web, ma anche tramite social media e marketplace digitali. Secondo l’indagine, le vendite di alimentari online raggiungeranno quota 388 miliardi di dollari entro il 2027, rispetto ai 276 miliardi di dollari registrati nel 2024. Una crescita destinata però a diminuire nei prossimi anni. Anche per questo, curare app e canali online sarà sempre più fondamentale per le insegne. “Il digital engagement non è più una strategia complementare – afferma Kim Cox, direttore generale della sezione Omnicommerce di NielsenIQ – ma è oramai essenziale per la crescita”

                      Di Massimiliano Lollis

                      omni-canale

                      L’omni-canale nel grocery è oramai una realtà consolidata e ricercata dalla quasi totalità dei consumatori. Sul mercato Usa lo certifica un recente rapporto di Fmi e NielsenIQ (Digital Engagement Transforms Grocery Shopping) secondo il quale oltre il 90% della clientela grocery in Usa sceglie anche l’online quando si tratta di fare la spesa.

                      Secondo il rapporto, raccontato tra gli altri dal portale Grocery Dive, la stragrande maggioranza dei consumatori statunitensi oggi è “digitalmente coinvolta”, il che significa che le loro interazioni con un brand alimentare avvengono attraverso una serie di punti di contatto digitali e fisici. In poche parole, la spesa si fa in negozio ma anche online, attraverso app e siti web, senza però disdegnare social media e marketplace digitali.

                      Numeri che fanno girare la testa quelli stimati dagli esperti, che si aspettano che entro il 2027 le vendite di alimentari online raggiungeranno quota 388 miliardi di dollari. Una crescita monstre se confrontata con la crescita da 276 miliardi di dollari registrata nel 2024.

                      Sebbene il food rappresenti solo il 10% della quota online – in ritardo rispetto a categorie non consumabili come i prodotti per la cura dei più piccoli (47%) e quelli per salute e bellezza (45%) – il canale è in forte crescita, con un aumento del 18% nel periodo di 52 settimane conclusosi a fine settembre. Secondo il rapporto, questo forte aumento suggerisce una “crescente accettazione degli acquisti alimentari online, soprattutto per i prodotti di largo consumo”.

                      C’è però un “ma”. La crescita delle vendite, mettono in guardia gli esperti, è destinata a diminuire nei prossimi anni, rendendo i costosi investimenti online potenzialmente difficili da sostenere per le realtà della Gdo Usa. Mentre l’anno scorso la crescita delle vendite online è aumentata leggermente, raggiungendo il 14,2%, FMI e NielsenIQ prevedono che la crescita diminuirà ogni anno nei prossimi tre anni, fino a raggiungere l’11,2% nel 2027. 

                      Alla luce di questi dati, il rapporto consiglia alle insegne di migliorare sempre più le loro applicazioni, fluidità tra i canali e altre strategie di e-commerce per capitalizzare ulteriormente la crescente dipendenza dagli acquisti omni-canale. “Il digital engagement non è più una strategia complementare – ha dichiarato Kim Cox, direttore generale della sezione Omnicommerce di NielsenIQ – ma è oramai essenziale per la crescita”.

                      Con le funzionalità digitali che guidano sia le vendite in-store che quelle online, è fondamentale per i distributori mantenere le loro app perfettamente efficienti. Il rapporto ha rilevato che il 41% dei clienti online ritiene che la qualità dell’app di un negozio sia un fattore importante nella scelta del negozio dove fare la spesa.

                      Tra i consigli offerti alle insegne in termini di sviluppo delle app, c’è il fatto di offrire alla clientela modalità chiare per accedere a coupon digitali e liste della spesa, oltre a fornire offerte personalizzate, aggiornamenti in tempo reale su prezzi e promozioni, premi fedeltà e cronologia degli acquisti. Un’applicazione di alta qualità è anche un modo influente per guadagnare la fedeltà della clientela da parte dei più giovani, leggasi “Generazione Z”.

                      Garantire un passaggio il più possibile fluido tra i canali, si legge nel rapporto, è fondamentale, anche alla luce della considerazione che la clientela di oggi non si limita ad utilizzare app e piattaforme di proprietà delle singole insegne. Il 55% degli intervistati nell’ambito dell’indagine NIQ Outlook 2024 citata nel rapporto ha infatti dichiarato di effettuare acquisti diretti di generi alimentari e articoli per la casa dai social media e dalle piattaforme di live streaming.

                      Nel 2017, FMI e NielsenIQ avevano previsto che entro il 2025 la spesa dei consumatori di generi alimentari digitali avrebbe raggiunto i 100 miliardi di dollari e il 20% di penetrazione del mercato. Il rapporto di quest’anno ha ampiamente confermato e superato queste stime, con la previsione di 388 miliardi di dollari nel 2027 e una penetrazione di mercato di quasi il 25%.

                      Copyright: Fruitbook Magazine