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                      Novel food, l’Ue autorizza la polvere di larva gialla della farina

                      La Commissione europea ha autorizzato l’immissione in commercio della polvere di larve intere di “Tenebrio molitor” (larva gialla della farina) trattate con raggi UV, inserendola tra i “nuovi alimenti” dell’Ue. Potrà essere venduta e impiegata per la produzione di pane, pasta e altri prodotti da forno. Il trattamento con raggi ultravioletti serve ad aumentare il contenuto di vitamina D. Secondo Coldiretti si tratta di un prodotto “ultratrasformato” sulla cui sicurezza alimentare si sollevano molti dubbi

                      Dalla Redazione

                      Un nuovo insetto edibile va ad arricchire la lista dei novel food ammessi in Europa per il consumo umano. Si tratta del “Tenebrio molitor”, ovvero la larva gialla della farina: la polvere di larve intere, trattata con raggi Uv, potrà essere venduta e impiegata per la produzione di pane, pasta, torte e altri prodotti alimentari destinati al consumo nei Paesi membri dell’Unione Europea.

                      Ad aggiungere il prodotto all’elenco dei novel food è stato il via libera della Commissione Europea, che ieri, 20 gennaio, ha votato favorevolmente anche alla luce del parere positivo dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), che già nel 2021 certificava la sicurezza della polvere di larve intere dei vermi gialli della farina “alle condizioni e ai livelli di utilizzo proposti”, come riporta Wired.

                      Solo una società francese ad oggi è autorizzata

                      Il regolamento sarà ora pubblicato sulla Gazzetta Ue ed entrerà in vigore dopo venti giorni. Da quel momento e per i successivi 5 anni le realtà che avranno presentato apposita domanda a Bruxelles potranno commercializzare il prodotto. Al momento tuttavia solo la società francese Nutri’Earth è autorizzata a immettere sul mercato il nuovo alimento, “salvo nel caso in cui un’altra società ottenga l’autorizzazione per tale nuovo alimento o abbia il consenso di Nutri’Earth”, come si legge nel testo del regolamento.

                      Polemiche in parlamento UE

                      Un via libera che arriva nonostante le numerose polemiche in parlamento Ue. La scorsa settimana infatti gli eurodeputati Alexander Bernhuber del Ppe e Laurence Trochu di Ecr avevano presentato un’obiezione all’immissione in commercio della farina di larva gialla della farina, che è stata però respinta dall’intera commissione Ambiente (Envi).

                      Gli altri insetti edibili che rientrano fra i novel food

                      I cosiddetti “novel food” sono definiti da Bruxelles cibi che non sono stati consumati “in modo rilevante” prima del maggio 1997 – quando è entrato in vigore il primo regolamento sui nuovi alimenti – e comprendono nuovi cibi, cibi da nuove fonti, nuove sostanze utilizzate nei prodotti alimentari. Parlando di insetti edibili, dal 29 dicembre 2023 è autorizzata anche in Italia l’immissione in commercio di quattro novel food: larva gialla, locusta migratoria, grillo domestico e verme della farina minore. Possono essere venduti per il consumo umano sotto forma di prodotto congelato, essiccato o in polvere.

                      Il trattamento con raggi UV

                      La polvere di larve gialle della farina viene trattata con raggi ultravioletti per ottenere due risultati: bonificare la matrice alimentare, direttamente sul prodotto, e aumentare il contenuto in vitamina D della stessa matrice. “Si tratta, nei fatti, di un prodotto tutt’altro che naturale, bensì ultratrasformato, e che dovrebbe riportare in etichetta la dicitura “contiene vitamina D prodotta mediante trattamento con Uv, per informare correttamente i consumatori”, fa notare Coldiretti, che da sempre si oppone strenuamente all’introduzione dei novel food nella nostra alimentazione.

                      L’attacco di Coldiretti

                      Coldiretti attacca duramente il via libera dell’UE all’immissione in commercio della polvere di larve di larva gialla della farina. “Si tratta di un alimento che era stato già autorizzato ma che ha sollevato molti dubbi sulle procedure di produzione”, chiosa l’associazione.

                      In occasione dell’arrivo sul mercato dei primi prodotti a base di insetti Coldiretti aveva chiesto che la loro presenza fosse indicata in etichetta poiché il consumo di questi insetti può causare reazioni nelle persone allergiche ai crostacei e agli acari della polvere. Un appello a cui era seguita la firma di quattro decreti per assicurare la necessaria trasparenza ai consumatori, anche tenendo conto del fatto che, secondo Nomisma, la produzione di insetti per alimenti in Ue potrebbe arrivare a 260 mila nel 2030.

                      “Oltre ad essere lontanissimi dalla cultura gastronomica nazionale, l’introduzione degli insetti nelle diete – sottolinea la Coldiretti – solleva importanti interrogativi riguardo alla salute e alla sicurezza alimentare. Questo perché la maggior parte di questi nuovi prodotti proviene da Paesi fuori dall’UE, come Vietnam, Thailandia e Cina, che da anni occupano le prime posizioni nelle classifiche per il numero di allarmi alimentari”.

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