L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE PER PROFESSIONISTI E APPASSIONATI DI ORTOFRUTTA
                      L'INFORMAZIONE PROFESSIONALE PER IL TRADE ORTOFRUTTICOLO
                      L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE PER PROFESSIONISTI E APPASSIONATI DI ORTOFRUTTA

                      Aziende e cambiamento climatico: il podcast di Gullino per un futuro più green

                      Gullino, azienda di Saluzzo (Cn) leader nella produzione sostenibile di frutta fresca e pioniera del biologico, ha lanciato su Spreaker un podcast che raccoglie le testimonianze di alcune imprese italiane – del settore ortofrutticolo e non – che hanno investito per ridurre il proprio impatto sul pianeta. Un “eco-club”, come lo definisce la managing director dell’azienda Carola Gullino, anima del progetto, nato allo scopo di fare rete per uno scambio di visioni, idee e progetti per una rivoluzione verde

                      di Carlotta Benini

                      Gullino podcast

                      Immagine: blog Gullino

                      Un network che riunisce alcune aziende italiane virtuose in fatto di sostenibilità, che condividono fra di loro valori e azioni concrete per il bene del pianeta. Storie di imprenditori e di produttori che negli ultimi anni hanno fatto importanti passi avanti per ridurre la propria impronta ambientale, dando un impulso a quella rivoluzione green che oggi che si rende sempre più necessaria, specie di fronte ai disastri climatici che sono ormai una realtà con cui tutti dobbiamo fare i conti e che delineano dinnanzi a noi uno scenario sempre più spaventoso. Si chiama “Un mondo da salvare” ed è un “eco-club” ideato dal Gruppo Gullino come spin off dell’omonimo progetto editoriale pubblicato la scorsa primavera, volto a sensibilizzare le persone, a partire dai più piccoli, sui problemi ambientali attraverso una storia che parla di sostenibilità e cambiamento climatico. Non solo un libro, dunque, ma anche una rete di aziende che ora si raccontano in un podcast, disponibile su Spreaker e sul blog di Gullino, che vuole essere un raccoglitore di idee, esperienze e progetti green, portando l’attenzione sulle pratiche che possono fare la differenza.

                      “Questo podcast nasce a scopo divulgativo, con l’obiettivo di fare rete aprendoci anche ad altri settori oltre a quello ortofrutticolo, per non essere sempre autoreferenziali – racconta Carola Gullino, managing director dell’azienda di Saluzzo (Cn) leader nella produzione sostenibile di frutta fresca -. In questa prima fase abbiamo coinvolto quattro aziende che conoscevo di persona e che già da anni hanno avviato un percorso virtuoso per migliorare la propria impronta ambientale. Ma l’auspicio è di ampliare sempre di più il network, coinvolgendo nuove realtà del settore ortofrutticolo o complementari ad esso, che possano dare input, idee e stimoli. Adottare una visione sostenibile oggi non è più una scelta volontaria, ma una necessità etica, per fronteggiare l’emergenza climatica e garantire un futuro abitabile”.

                      Le prime quattro case history

                      In una puntata del podcast “Un mondo da salvare” il direttore di Joinfruit Bruno Sacchi racconta l’impegno della Op di Verzuolo (Cn) nell’adozione di pratiche agricole sostenibili. Si parla in particolare di agricoltura simbiotica, un’innovativa tecnica agronomica che sfrutta l’interazione tra piante e microrganismi per migliorare la resa agricola e la qualità del suolo, riducendo al contempo l’uso di fertilizzanti chimici, nel rispetto della biodiversità. Inoltre, Joinfruit ha implementato un sistema di irrigazione intelligente basato su immagini satellitari, che permette di regolare l’utilizzo di acqua in base alle esigenze effettive del terreno, riducendo quindi gli sprechi idrici.

                       In un’altra puntata Alessandra Damiani, responsabile commerciale e qualità della Orsini&Damiani di Monteprandone (Ap), descrive come l’azienda abbia adottato tecniche agricole a basso impatto ambientale e packaging sostenibili. L’azienda utilizza materiali biodegradabili, come il film in fibra di mais, per confezionare i propri prodotti, riducendo l’uso di plastica e contribuendo a una gestione più responsabile dei rifiuti. Oltre alla riduzione dell’impatto ambientale, l’azienda si impegna nella promozione della biodiversità e della fertilità del suolo, attraverso tecniche innovative come la pacciamatura e la lotta biologica con insetti antagonisti.

                      Carola Gullino podcast

                      Carola Gullino, mente e anima del progetto “Un mondo da salvare”

                      Poi c’è Vincenzo Cascio, energy efficiency manager di eVISO, che racconta come la tecnologia possa aiutare le aziende a ridurre gli sprechi e migliorare la loro efficienza energetica. E infine la testimonianza di Giuliano Decostanzi di Cobola Falegnameria, che racconta l’impegno dell’azienda verso l’ambiente, che si traduce anche nel ricorso all’energia rinnovabile e in un’edilizia a km 0.

                      Gullino, pioniera del biologico

                      Per ultima, ma non per importanza, c’è l’azienda Gullino, che da anni ha preso un impegno concreto verso la sostenibilità con l’adesione alla certificazione Global G.A.P. Questo impegno è dimostrato non solo nelle parole, ma nelle azioni che la stessa ha intrapreso, dando l’esempio di come la produzione possa contribuire a un futuro più verde. Gullino è una realtà di spicco nel panorama del biologico, con riferimento in particolare a kiwi e mele, coltivati nelle terre fertili del Piemonte e del Lazio seguendo il rigoroso disciplinare.

                      Oltre alla produzione biologica, l’azienda di Saluzzo ha introdotto la produzione a residuo zero per le proprie mele, sospendendo i trattamenti chimici molto prima della raccolta. Questo processo assicura che i frutti arrivino sulle tavole dei consumatori senza residui chimici, garantendo la sicurezza alimentare. Parallelamente, l’azienda ha adottato tecnologie innovative per migliorare l’efficienza dei processi produttivi. Grazie all’utilizzo di strumenti tecnologici avanzati, come i sensori per il monitoraggio energetico e le tecniche di confezionamento eco-sostenibili, Gullino ha ridotto l’uso di plastica dell’80%, rafforzando il suo impegno verso un futuro più verde.

                      Un evento dedicato a Torino

                      Domenica 1° dicembre a Torino, presso Dorado, si terrà “Le parole del cambiamento climatico”, un evento organizzato da Gullino per esplorare e interpretare le parole più significative emerse dalla narrazione mediatica di questo fenomeno globale, insieme ai protagonisti del podcast. Durante la giornata lo street artist Fijodor Benzo guiderà un laboratorio artistico dedicato ai bambini, durante il quale le parole si trasformeranno in personaggi immaginari attraverso il potere della creatività. L’evento si concluderà con l’aperitalk, un momento di confronto informale tra pubblico e relatori per continuare a riflettere e dialogare.

                      Copyright: Fruitbook Magazine