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            Caldo, volano i consumi di ortofrutta. Per Coldiretti è record del decennio

            Il 2017 è stato il sesto anno più caldo in Italia dal 1800 ad oggi, con un consumo di 8,5 miliardi di chili di frutta e verdura. L’aumento delle temperature estive, a fine luglio,  fa già pensare al 2018 come il terzo anno più caldo in assoluto: e i consumi di ortofrutta hanno un’impennata. Coldiretti stima già un +2% rispetto allo scorso anno. Il trend positivo è trainato anche dalle preferenze alimentari dei giovani, che fanno sempre più attenzione al benessere a tavola. E con gli stili di vita più salutistici si affermano anche nuove modalità di consumo: da qui il boom di centrifughe ed essiccatori. Un’altra tendenza è quella di privilegiare frutta e verdura made in Italy

             

            Dalla Redazione

             

            ortofrutta estate

            Nel 2017 il consumo di frutta e verdura è arrivato a 8,5 miliardi di chili: nel 2018 si stima un +2%

            Il caldo fa volare i consumi di frutta e verdura che fanno segnare nel 2018 il record dell’ultimo decennio, con un aumento del 2% rispetto allo scorso anno. È quanto emerge da una analisi di Coldiretti sugli effetti del terzo anno più bollente in Italia dal 1800, in cui sono iniziate le rilevazioni, con una temperatura superiore di 1,40 gradi rispetto alla media storica, sulla base dei dati Isac Cnr nel primo semestre. Già il 2017 si era classificato al sesto posto tra gli anni più caldi, con un consumo di 8,5 miliardi di chili di frutta e verdura. “Una decisa inversione di tendenza – sottolinea Coldiretti – dopo che il consumo in Italia era sceso addirittura sotto il limite di 400 grammi a testa al giorno, consigliato dal Organizzazione mondiale della Sanita (Oms)”.

             

            A influenzare l’andamento degli acquisti sono certamente i cambiamenti climatici rilevati anche in Italia dove nella classifica degli anni interi più caldi dal 1800 ci sono nell’ordine – continua la Coldiretti – il 2015, il 2014, il 2003, il 2016, il 2007, il 2017, il 2012, il 2001, poi il 1994, il 2009, il 2011 e il 2000.

             

            Ma il trend positivo dei consumi è trainato anche dalle preferenze alimentari dei giovani, che fanno sempre più attenzione al benessere a tavola, con la preferenza accordata a cibi freschi, genuini e dietetici. Con gli stili di vita più salutistici si affermano anche nuove modalità di consumo, favorite anche dalla disponibilità di tecnologie casalinghe low cost, dalle centrifughe agli essiccatori che aiutano a far apprezzare cibi salutari anche ai più piccoli. Un vero boom per smoothies, frullati e centrifugati a casa, al bar e in spiaggia. Frutta e verdura da bere che soddisfano molteplici esigenze: nutrono, dissetano e sono ricchi di vitamine e di sostanze preziose per il benessere dell’organismo. “Ad essere apprezzato – spiega Coldiretti – è anche il contributo che possono dare nel garantire una tintarella perfetta. La vitamina A, infatti, favorisce la produzione di melanina: ne sono ricchi carote, radicchi e albicocche, insalate, cicoria, lattughe, meloni, pesche, pomodori, cocomeri e ciliegie”.

             

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            Con il caldo è boom di smoothies, centrifughe ed estratti, anche home made

            La ricerca di sicurezza e genuinità nel piatto porta l’88% degli italiani a bocciare la frutta straniera e a ritenere importante scegliere nel carrello frutta e verdura made in Italy. Secondo un’indagine Coldiretti-Ixè, l’Italia è al vertice della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari (0,6%). Sotto accusa sono invece le importazioni incontrollate dall’estero, favorite dagli accordi commerciali agevolati stipulati dall’Unione Europea: è il caso ad esempio delle condizioni favorevoli concesse al Marocco per pomodoro da mensa, arance, clementine, fragole, cetrioli e zucchine, o all’Egitto per fragole, uva da tavola, finocchi e carciofi. “Accordi – chiosa Coldiretti – fortemente contestati perché nei Paesi di origine è spesso permesso l”uso di pesticidi pericolosi per la salute che sono vietati in Europa, ma anche perché le coltivazioni sono realizzate in condizioni di sfruttamento”.

             

            Verificare l’origine nazionale per essere sicuri della stagionalità, preferire le produzioni locali che non essendo soggette a lunghi tempi di trasporto garantiscono maggiore freschezza, privilegiare gli acquisti diretti dagli agricoltori, nei mercati e nei punti vendita specializzati anche della grande distribuzione dove è più facile individuare l’origine e la genuinità dei prodotti sono dunque alcuni consigli di Coldiretti per gli acquisti di frutta e verdura di qualità.

             

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