Chi mangia frutta e verdura invecchia più tardi: lo studio sui gemelli
Una dieta povera di frutta e verdura e ricca di carne rossa, di cibo da fast food e di bevande zuccherate porta a un invecchiamento precoce e anche a un maggiore rischio di malattia e mortalità. Lo dimostra uno studio dell’università finlandese di Jyväskylä condotto su copie di gemelli tra i 20 e i 25 anni
Dalla Redazione
Quanto le nostre scelte alimentari incidono sull’invecchiamento cellulare? Qual è la dieta che mantiene giovani? A dirlo è un recente studio dell’Università di Jyväskylä, in Finlandia, pubblicato sulla rivista Clinical Nutrition, che ha preso in considerazione delle coppie di gemelli con diversi regimi alimentari, per indagare l’associazione tra modelli dietetici e invecchiamento biologico.
Il metodo di studio
Per realizzare lo studio i ricercatori hanno preso in considerazione coppie di gemelli di età compresa tra i 21 e i 25 anni. La dieta dei partecipanti è stata valutata tramite un questionario sulla frequenza del consumo di cibo, in cui ognuno riportava la frequenza tipica di consumo di 55 alimenti. Sono quindi stati identificati sei modelli dietetici: 1) Alta frequenza di pasti nei fast food, basso contenuto di frutta e verdura; 2) dieta a base vegetale; 3) stile alimentare attento alla salute, 4) dieta occidentale con pesce poco frequente; 5) dieta occidentale con pesce normale; 6) dieta media bilanciata.
I ricercatori hanno misurato l’età biologica utilizzando “orologi epigenetici”: si tratta di modelli computazionali sviluppati tramite metodi di apprendimento automatico che valutano l’età biologica in base ai gruppi metilici che regolano l’espressione dei geni del Dna, per misurare quindi il tasso di invecchiamento biologico, ovvero la discrepanza tra età cronologica ed età biologica: vale a dire se una persona è biologicamente più vecchia o più giovane della sua età cronologica
Frutta e verdura elisir di lunga vita
I risultati dello studio indicano che le diete caratterizzate da un basso apporto di frutta e verdura e da un elevato consumo di carne rossa e lavorata, fast food e bevande analcoliche zuccherate sono associate a un invecchiamento biologico più rapido. Al contrario, le diete ricche di verdura e frutta e povere di carne, cibo da fast food e bevande analcoliche zuccherate sono state associate a un invecchiamento biologico più lento.
“Alcune delle associazioni osservate possono essere spiegate anche da altri fattori legati allo stile di vita, come l’attività fisica, il fumo e il peso corporeo, poiché abitudini di vita sane e non sane tendono a concentrarsi negli stessi individui – afferma la ricercatrice Suvi Ravi, curatrice dello studio, come riporta Neuroscience News -. Tuttavia la correlazione tra dieta e invecchiamento biologico sembra essere indipendente dallo stile di vita”.
Maggiori rischi per la salute
Gli esseri umani non sempre invecchiano biologicamente alla stessa velocità della loro età cronologica, sottolineano gli autori dello studio. Un invecchiamento biologico più rapido rispetto all’età cronologica è stato collegato anche a rischi più elevati di malattia e mortalità e questo potrebbe essere appunto in relazione con le scelte alimentari fatte da giovani, indipendentemente dalla predisposizione genetica.
Copyright: Fruitbook Magazine




