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                      Dash Water, in Uk piace sempre più l’acqua al gusto di frutta “brutta ma buona”

                      Dash Water
                      Dash Water – brand di acque aromatizzate nato nel Regno Unito nel 2017 e prossimo a chiudere il 2024 con un fatturato da 35 milioni di sterline – fa dell’utilizzo di frutta scartata da supermercati e industria alimentare il suo punto di forza. Si presenta in lattine scintillanti e dai gusti più diversi, dal cetriolo al mango, e promette di rivoluzionare il modo in cui pensiamo alla frutta “wonky”, ovvero quella più sfortunata, storta e brutta, ma non per questo meno buona. “Oggi – rende noto l’azienda – il 40% dell’ortofrutta coltivata nel Regno Unito viene scartata. Pur essendo esigenti in fatto di sapore, non ci interessa se il prodotto sia sbattuto, curvo, rotto o schiacciato. Vogliamo fare la nostra parte per combattere lo spreco alimentare”. Intanto la nota celebrity Victoria Beckham “adotta” il brand per la sua sfilata alla fashion week parigina, attualmente in corso nella capitale francese

                      Di Massimiliano Lollis

                      Dash Water

                      Viene dal Regno Unito e unisce gusto, attenzione per l’ambiente e stile, tanto da essere stata scelta da Victoria Beckham come brand per rendere più frizzante la sua sfilata alla fashion week di Parigi. Stiamo parlando di Dash Water: bevanda analcolica aromatizzata utilizzando solo la frutta scartata da supermercati e industria alimentare. È acqua di sorgente aromatizzata senza zucchero, senza calorie e senza dolcificanti – che fa dell’utilizzo etico di frutta “sfortunata”, siano esse pesche bitorzolute o lime schiacciati, il suo punto di forza.

                      Il brand è stato lanciato nel 2017 ma in queste settimane sta facendo parlare di sé in Gran Bretagna dove la notizia che le sue vendite annuali stanno raggiungendo quota 35 milioni di sterline per un profitto lordo di 74.900 sterline nel 2024 – lo scrive il sito specializzato This is Money – conferma Dash come uno dei marchi di bevande indipendenti a più rapida crescita nel Paese.

                      La bevanda si presenta in pratiche lattine di alluminio da 0,33 ml e comprende un’ampia varietà di gusti: arancia, lime, pesca, mango, limone, cetriolo, lampone, ribes nero e, recentissima new entry, pompelmo. Le lattine possono essere acquistata sul sito dell’azienda singolarmente o in abbonamento. In Italia è possibile acquistare Dash Water anche tramite le più note piattaforme di e-commerce, dove una confezione da 12 lattine da 0,33 ml costa circa 17 euro.

                      L’attenzione per l’ambiente e la lotta allo spreco sono alla base di questo brand di acque aromatizzate, che nel suo sito web mette in chiaro già dalle prime righe: “ Nessun agricoltore – si legge – vuole che il suo duro lavoro vada sprecato, ma al momento è esattamente quello che sta accadendo, con il 40% della frutta e della verdura coltivata nel Regno Unito che viene scartata, una statistica davvero spaventosa per un problema serio che dobbiamo mettere al primo posto quando scegliamo cosa mangiare e bere”.

                      L’azienda – che con il noto detersivo non ha nulla a che fare – promette di scegliere gli ingredienti solamente in base al gusto. “Pur essendo esigenti in fatto di sapore – dicono – non ci interessa se il prodotto è sbattuto, curvo, rotto o schiacciato. Vogliamo fare la nostra parte – si legge – per combattere lo spreco alimentare e quindi, dicendo sì a prodotti a cui altri dicono no, creiamo bevande dal sapore delizioso e, in piccolo, contribuiamo a sensibilizzare l’opinione pubblica sul grande problema dello spreco. Un frutto di bosco, un cetriolo riccioluto e un limone sbilenco alla volta”.

                      Per quanto riguarda l’approvvigionamento di materie prime e ingredienti, Dash assicura di fornirsi da coltivatori britannici per quanto riguarda cetrioli, ribes e lamponi, e da produttori italiani per i limoni, utilizzando invece pesche e pompelmi spagnoli e manghi indiani.

                      Il cartellone pubblicitario di Dash Water a Camden, Londra, agosto 2024.

                      Intanto un “endorsement” di eccezione arriva dalla stilista britannica e vera celebrity Victoria Beckham, nota estimatrice delle bevande Dash Water, che avrebbe ingaggiato l’azienda per servire le sue lattine scintillanti alla sua sfilata nella Paris Fashion Week, la settimana della moda a Parigi, attualmente in corso fino al primo ottobre. Pare che per l’occasione le lattine siano state ribattezzate con il brand “Posh”, termine che negli anni è diventato una vera e propria ragione d’essere per la ex Spice Girl.

                      Ma questa non è l’unica iniziativa di marketing intrapresa dall’azienda britannica a fare notizia: solo un mese fa – come riporta la testata Grocery GazetteDash Water aveva provocatoriamente preso di mira il colosso Coca-Cola, pubblicando un enorme cartellone pubblicitario dove si richiamava ironicamente una lattina della bevanda analcolica più famosa del mondo per lanciare la sua bevanda al gusto lampone. Sul cartellone – affisso a Camden, Londra, e parte di una campagna pubblicitaria grafica anche all’interno della metropolitana della Capitale – si leggeva: “Finalmente una bevanda per sentirsi bene. Niente zucchero, niente dolcificanti, niente preoccupazioni”.

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