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            Il filetto vegano che “sanguina” arriva anche nella Gdo italiana

            Somiglia a un filetto di carne per aspetto, struttura, gusto e consistenza. “Sanguina” pure, ma il liquido rosso è succo di barbabietola. È il filetto vegetale dell’azienda olandese Vivera, che dopo aver sbancato gli scaffali di Tesco (40 mila le unità vendute solo nella prima settimana di lancio), arriva anche in Italia grazie alla partnership con Atlante. Dal 24 giugno è disponibile in 65 punti vendita Sigma in Emilia Romagna e Liguria, per poi raggiungere altre insegne entro il 2019. Presto sugli scaffali potrebbero arrivare anche altri prodotti Vivera come gli straccetti di pollo e i fish burger vegani

            Dalla Redazione

            filetto veganoHa l’aspetto di un filetto di manzo, “sanguina” quando viene tagliato, ma il liquido rosso che contiene non ha nulla a che fare con l’origine animale: è infatti succo di barbabietola. È il filetto vegetale dell’azienda olandese Vivera, che ora arriva anche sugli scaffali della Gdo italiana grazie alla partnership con Atlante, che ha in esclusiva la distribuzione nel nostro Paese. La società (150 milioni di euro nel 2018) opera nel settore della grande distribuzione come partner delle principali catene italiane per l’import di prodotti alimentari da tutto il mondo e si occupa anche di export delle specialità italiane all’estero.

            Il nuovo prodotto di Rivera era stato presentato da Atlante come novità assoluta per il mercato italiano in occasione del Marca 2019 a Bologna (leggi qui).Oggi i consumatori possono acquistarlo in 64 punti vendita SIGMA in Emilia Romagna e in un punto vendita Sigma a La Spezia. Entro la fine dell’anno sarà disponibile anche nelle altre regioni italiane e in altre insegne distributive.

            Il filetto veggie si cuoce sulla griglia senza sbriciolarsi e, una volta cotto, sembra una tradizionale bistecca, con il caratteristico aspetto abbrustolito. Anche il profumo che si sprigiona dalla griglia è di carne, così come il sapore e la consistenza sotto ai denti.Gusto e consistenza sono ottenuti grazie a un mix di soia e di proteine del frumento, arricchito con ferro e vitamina B12.

            “Il filetto vegano – spiega Natasha Linhart, Ceo di Atlante, come riporta anche il Sole 24 Ore – più che destinato ai vegani, che di certo non vanno alla ricerca di prodotti che ricordano la carne, è stato studiato e realizzato per tutti quei consumatori che vogliono o hanno necessita di ridurre il consumo di carne, senza però dover rinunciare al gusto e al sapore”. In Europa, inoltre, sempre più persone ricercano prodotti derivanti da una produzione sostenibile e in uno scenario dove, secondo le proiezioni della FAO, entro il 2050 la richiesta di carne raddoppierà, il consumo di alimenti alternativi alle proteine animali può rappresentare una soluzione.

            La novità sugli scaffali della Gdo sarà presto affiancata dagli altri prodotti Vivera, come gli straccetti di pollo vegani e i fish burger vegani. “Il processo – continua Linhart – è simile anche per questi piatti. I simil fish burger sono composti per il 60% da soia e frumento e, in questo caso, il gusto è conferito dall’olio di lino che contiene molti Omega3 e dà il sapore del bastoncino di pesce. Gli straccetti di simil pollo sono degli estrusi all’85% di soia e frumento con aggiunta di proteine e vitamine per dare maggiori qualità nutritive al prodotto, mentre le spezie portano a un gusto davvero vicino a quello del vero pollo”.

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