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            Unitec: tecnologia e alta qualità per competere, anche in Giappone 

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            UNITEC Blueberry Vision, una delle soluzioni tecnologiche di UNITEC

             

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            UNITEC Blueberry Vision, una delle numerose soluzioni tecnologiche di UNITEC

            “Il Giappone è un buon mercato per fare business per un posizionamento di buona qualità, ma è anche un mercato rischioso per chi pensa di fare il furbetto e commercializzare una qualità mediocre. Questo perché lo standard di qualità nel mercato giapponese è molto alto. I consumatori acquistano prodotti solamente quando sono sicuri del loro valore”. Queste le parole di Gianluca Bagnara, esperto del settore ortofrutticolo che ha fatto parte della missione, guidata dal commissario europeo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale Phil Hogan, volta ad agevolare le esportazioni agroalimentari europee in Giappone. 

            Il Giappone, la terza potenza economica a livello mondiale, sta diventando sempre più ambito per tutte le centrali ortofrutticole che vogliono espandere il loro business in un Paese caratterizzato da elevata disponibilità economica, ma anche molto esigente in quanto a standard qualitativi. Il prodotto ortofrutticolo in grado di penetrare con successo il mercato giapponese e di soddisfare le aspettative dei suoi consumatori è un prodotto di alto livello qualitativo e caratterizzato da omogeneità all’interno di ogni singola confezione, e uniformità tra una fornitura e l’altra. Un prodotto che è in grado di soddisfare pienamente questi requisiti è quello garantito dalle tecnologie UNITEC. 

            I sistemi UNITEC, infatti, grazie all’estrema affidabilità e precisione delle loro tecnologie, riescono a classificare i prodotti ortofrutticoli, anche quelli più piccoli e delicati, quali ciliegie e mirtilli, in classi qualitative di qualità coerente, ad ogni fornitura e nel tempo.  Le tecnologie UNITEC riescono, infatti, a classificare i frutti in base a una molteplicità di parametri qualitativi – quali qualità interna, qualità esterna, grado di morbidezza, difetti di forma, oltre naturalmente ai più classici peso, calibro e colore – e a separare, ad esempio, quelli di qualità “premium”, dotati di caratteristiche organolettiche molto pregiate, da quelli di gamma media o da quelli destinati all’industria alimentare. 

            Al pari della qualità coerente all’interno di ogni fornitura e nel tempo, altro requisito indispensabile da soddisfare è che i frutti arrivino al mercato di destinazione giapponese – tanto lontano da quelli di produzione e lavorazione – perfettamente integri. E anche questo requisito viene raggiunto grazie alla tecnologia UNITEC: la possibilità garantita dalle tecnologie UNITEC di separare i frutti eccessivamente maturi da quelli caratterizzati da un adeguato livello di maturazione, impedisce la contaminazione del prodotto “buono” e fa sì che arrivi a destinazione in condizioni ottimali anche dopo avere viaggiato tantissimi giorni. 

            UNITEC in questi anni ha già permesso a tante centrali ortofrutticole del mondo di esportare i propri prodotti ortofrutticoli in Paesi dell’Estremo Oriente esigentissimi in termini di qualità richiesta. Emblematico è il caso della Cina. Numerose centrali ortofrutticole dell’America Latina che per la classificazione dei loro mirtilli si sono affidate alle tecnologie UNITEC hanno potuto esportare il loro prodotto fino alla Cina, ottenendo grande successo e approvazione da parte dei consumatori asiatici. Uno tra tutti, il caso della centrale ortofrutticola cilena Frusan che, grazie all’ausilio della tecnologia UNITEC Blueberry Vision, ha ampliato la sua quota di export al punto da diventare il più grande esportatore di mirtilli dal Cile al continente asiatico.

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            UNITEC Pears Sort

            I market manager di svariate catene della grande distribuzione cinese hanno notato un sostanziale aumento dell’apprezzamento dei mirtilli Frusan da quando hanno iniziato a essere lavorati e classificati con la tecnologia UNITEC Blueberry Vision. “Il cliente si fida completamente del mirtillo Frusan. Con l’utilizzo della nuova tecnologia – afferma Hu Tianzhong, market manager della catena di supermercati Shangai Nongfu Fruit – questo marchio ha avuto un grande successo. La sua qualità si è stabilizzata e il suo prezzo di vendita si è collocato in una posizione leader nel mercato”. E lo stesso successo è stato riscontrato nella catena di supermercati Super Harvest: “Da quando Frusan utilizza queste tecnologie, rispetto a prima ossia a qualche anno fa – dichiara il market manager Wang Weifeng – le vendite dei mirtilli hanno avuto un’ottima risposta e sono cresciute molto, almeno del 30%”. 

            Accanto alla tecnologia Blueberry Vision di UNITEC per la classificazione della qualità di mirtilli, UNITEC ha progettato e realizzato sistemi tecnologici dedicati alla classificazione della qualità di moltissimi altri frutti: Cherry Vision e UNIQ Cherry per le ciliegie, Apples Sort e UNIQ Apples per le mele, Pears Sort per le pere, Kiwi Vision e UNIQ Kiwi per i kiwi, Plum Vision e UNIQ Plum per le prugne, Apricot Vision per le albicocche, Orange Vision per le arance, ecc. 

            Ognuna di queste tecnologie, grazie ai suoi elevati standard di affidabilità e performance, è in grado di dare vita a classi di prodotto che soddisfino le aspettative di consumatori esigenti come quelli orientali e di generare quindi, per le centrali ortofrutticole che ne fanno uso, concreti risultati in termini di aumento dell’export verso questi mercati”. Il presidente di UNITEC Angelo Benedetti guarda con ottimismo e fiducia al futuro e prevede che presto lo stesso fenomeno già verificatosi nel mercato cinese si ripeterà in quello giapponese: “Quello che si è verificato in Cina – spiega – si potrà presto verificare anche in Giappone. Siamo certi che la tecnologia UNITEC sia il modo migliore per abbattere le barriere e dare vita a sempre nuove possibilità di business! Gli imprenditori lungimiranti lo sanno e noi siamo pronti ad affiancarli nei loro ambiziosi ma concreti progetti di crescita, grazie al forte incremento dell’export permesso dalle nostre tecnologie.” 

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