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            VOG, 1.800 ettari in nuove varietà di mele. Per la prima volta Gala supera Golden Delicious

            VOG, 1.800 ettari in nuove varietà di mele: questo prevede l’ambizioso piano di rinnovo varietale 2019-2024 del Consorzio frutticolo che conta in Alto Adige 5 mila produttori associati e una superficie coltivata che supera i 10 mila ettari. Oltre 300 nuovi ettari già in fase di transizione saranno dedicati al biologico. La decisione di spingere sulle nuove varietà risponde alla necessità di adeguarsi ai nuovi trend di consumo e alle sfide del mercato globale. Se da una parte aumenteranno le superfici di varietà di recente introduzione sul mercato come Kanzi, yello ed envy, dall’altra sono in fase di inserimento varietà inedite come Sweet Tango, Cosmic Crisp, SK22 ed SK23. Intanto per la prima volta nel 2019 il raccolto di Gala supererà quello di Golden Delicious

            Dalla Redazione

            VOG mele

            Le mele Marlene, il brand del consorzio VOG

            Supera i 10 mila ettari la superficie coltivata a melo dai quasi 5 mila produttori associati al Consorzio VOG. Aziende per lo più a conduzione familiare, con una media di pochi ettari, dove la scelta varietale è essenziale per la redditività dell’impresa. Fino a pochi anni fa la mela Golden Delicious rappresentava ancora oltre il 25% del raccolto. Ora, per la prima volta, le previsioni per l’autunno 2019 prevedono che la Gala raggiungerà il primo posto nella classifica, facendo scendere la Golden in seconda posizione. Proprio la stagione appena conclusa ha dimostrato che l’abbondante offerta di Golden italiana trova difficoltà a collocarsi sui mercati tradizionali come Italia e Spagna, già saturi. E i nuovi mercati di sbocco, come India o Sud Est Asiatico, prediligono – per tradizione come per gusto – altre varietà.

            Da qui la necessità di continuare con coraggio i progetti di innovazione varietale iniziati alla fine degli anni Novanta con l’introduzione delle Gala e poi delle Fuji, e quindi proseguiti nei primi anni del nuovo millennio con importanti investimenti nella prima “mela club“, la Pink Lady. Sono seguite negli ultimi anni altre varietà come Kanzi, Jazz ed envy, tutte caratterizziate da ottime proprietà organolettiche, croccantezza e succosità: le caratteristiche che il consumatore moderno oggi richiede.

            Il progetto strategico “Innovazione Varietale 2025” del Consorzio VOG propone per i prossimi cinque anni agli agricoltori associati l’adesione a nuovi progetti varietali per un totale di 1.800 ettari, suddivisi in parte in progetti già conosciuti e in parte in progetti assolutamente nuovi.

            Per quanto concerne i progetti consolidati, è previsto l’investimento n mele club già ritenute di successo, come ulteriori 120 ettari di Pink Lady, 140 ettari addizionali di envy, 80 ettari della Shinano Gold/yello, 150 ettari di Crimson Snow, 120 ettari di Joya e infine 30 ettari di Sweetango. Tutte queste varietà copriranno mesi differenti nella programmazione della commercializzazione stagionale. Per esempio, la varietà Minneiska, commercializzata sotto il nome di Sweetango e originaria del Minnesota (Stati Uniti), è una varietà precoce raccolta già ad inizio agosto, che accompagnerà le prime Gala di nuovo raccolto ad agosto e settembre. Al contrario, Joya e Crimson Snow, mele rosse e bicolori, sono programmate per la seconda parte della stagione per accompagnare le Golden nei mesi da aprile a luglio: una valida alternativa alle mele di importazione.

            VOG mele Cosmic Crisp

            Cosmic Crisp, la mela “stellare” che viene da Washington, la mela “stellare” che viene da Washington

            In aggiunta, il VOG propone agli associati il lancio di alcune nuove varietà i cui diritti sono detenuti in esclusiva sul territorio europeo, gestite in parte assieme al Consorzio VI.P della Val Venosta. Si tratta di tre nuove managed varieties, mele con protezione varietale che saranno commercializzate con un brand specifico. La prima di esse è Cosmic Crisp, la mela che sta rivoluzionando il mercato degli Stati Uniti (leggi qui), dove i consumi della Red Delicous sono crollati verticalmente, nata dall’incrocio con la Honeycrisp, la varietà più quotata e gettonata in USA . Le altre due varietà, ancora in fase progettuale, sono denominate con le sigle SK22 e SK23: tutte e due resistenti alla ticchiolatura, hanno caratteristiche di conservabilità e robustezza che permetteranno di sostenere la seconda parte della stagione commerciale e di affrontare le lunghe destinazioni oversea.

            Quest’ultima caratteristica diventa sempre più strategica per il Consorzio. Per raggiungere i nuovi mercati oltremare, con viaggi in container di quattro settimane e una distribuzione in loco senza catena del freddo garantita, la qualità impeccabile del prodotto è la chiave del successo: ed è proprio questa la caratteristica garantita dalle due nuove varietà. I mercati – europei e d’oltremare – richiedono diversificazione, così come nuove e migliori caratteristiche organolettiche, che le nuove cultivar del progetto VOG possono garantire.

            Da qui la convinzione di affrontare il futuro con un ambizioso progetto di innovazione varietale, che cambierà profondamente il portafoglio del Consorzio nei prossimi cinque anni. Nuovi impianti di quasi 2 mila ettari significano anche la rimozione di impianti troppo vecchi o di cloni obsoleti. La Golden, che ha dominato i nostri raccolti per decenni, passerà da una quota del 25% al 15% della superficie dedicata, così come saranno ridimensionati anche gli impianti di Red Delicious e Braeburn. Al contrario, la quota di Royal Gala pari a quasi il 25% del raccolto dovrebbe essere confermata al livello attuale.

            Il mercato delle mele europee sta vivendo una crisi di sovrapproduzione strutturale, causa gli enormi investimenti in migliaia di ettari nell’Europa orientale che ancora dovranno entrare in piena produzione. Questa offerta è già arrivata sui mercati europei e mediterranei e porterà in futuro una concorrenza spietata sui prezzi delle varietà classiche. Per questa ragione, l’indirizzo varietale proposto ai produttori del VOG è strategico: permetterà infatti di differenziare l’offerta sul mercato, garantendo alla produzione una sostenibilità nel tempo e un futuro ai produttori.

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