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            Ortofrutta e innovazione al femminile: le candidate al Premio Danila Bragantini 2020

            Premio Danila Bragantini

            In senso orario le innovazioni di Citrus, Simona Riccio, WhyNok e Paolillo

            Sono nove quest’anno le candidate alla seconda edizione del Premio per l’innovazione “Danila Bragantini” organizzato dall’Associazione Nazionale Le Donne dell’Ortofrutta. Le idee – selezionate e votate dalle socie fondatrici dell’associazione – sono caratterizzate dal comune filo conduttore di una diversa declinazione dell’ortofrutta rispetto al prodotto tale e quale. Un’altra conferma dell’attenzione nei confronti del consumatore e della valorizzazione dei prodotti, vera linea guida dell’associazione, nata il 6 dicembre 2017. Un pensiero va all’ispiratrice di questo Premio, Danila Bragantini, una donna e una professionista straordinaria, presente ancora oggi come esempio e guida delle imprenditrici italiane del settore. Ecco tutte le innovazioni messe in campo nel 2019 in gara per l’edizione 2020 del premio, che verrà assegnato il 24 gennaio a Genova in occasione dell’evento dedicato ai Protagonisti dell’Ortofrutta italiana organizzata dal Corriere Ortofrutticolo.

            Nuccia Alboni, titolare del marchio Melanzì, in nomination per la sua capacità di dare valore a un ortaggio conosciuto soprattutto per ricette salate. La proposta alternativa è il gelato alla melanzana striata, realizzato in collaborazione con la pasticcera Stefania Alessandrello e preparato solo con ingredienti naturali. L’obiettivo è stato quello di realizzare un gelato scegliendo le materie prime locali con attenzione al territorio. La varietà di melanzana striata completa di buccia particolarmente ricca di antiossidanti e flavonoidi conferisce al prodotto importanti valenze salutistiche.

            Lucrezia Argentiero, giornalista e filmaker, in gara con WhyNok, L’urlo della Terra che chiede di essere amata con altri occhi. Una start-up che nasce per sensibilizzare all’imperfezione, cambiare prospettiva e combattere lo spreco in ortofrutta (leggi qui). Il movimento si propone come primo obiettivo quello di creare una rete, riunendo le aziende agricole e chi si occupa di ristorazione per ricucire quello strappo troppo netto tra produzione e consumo. WhyNok? entrerà anche nelle scuole, per sensibilizzare alla bellezza dell’imperfezione. Nello shop online è possibile acquistare i prodotti della linea I’mPerfect – #sonoperfettomanessunolosa, con originali ed estrosi soggetti creati dall’arte di Valentina D’Andrea, designer pugliese. Ha un sito web e pagine social molto seguite.

            Giorgia Barsantini, Tecnico di Check Fruit, è in gara con CHECK MATE, un’app per le donne che lavorano nel settore della certificazione qualità che semplifica la vita nella registrazione dei controlli e limita l’uso di carta. L’app identifica l’utente, visualizza i prodotti, i clienti e l’ispezione; realizza, con pochi click un verbale di controllo di conformità ed elabora i dati qualitativi e quantitativi rilevati.

            Teresa Diomede, titolare di Racemus, azienda di Rutigliano (Bari) specializzata nella produzione di uva da tavola, presenta “A Pagnttell”, un panettone artigianale realizzato con la collaborazione di Domenico Leone, titolare della pasticceria Eclair. Il prodotto si ispira all’antica abitudine contadina di mangiare pane e uva. Impasto a lenta lievitazione naturale (36 ore), farina di semola, burro con siero a innesto di latteria locale, zucchero grezzo di barbabietola e uva da tavola senza semi glassata. Tutti prodotti della terra di Rutigliano per rievocare il piacere antico del pane e uva e trovare nuove opportunità di consumo contenute in una confezione da collezione.

            Premio Danila Bragantini

            In senso orario i prodotti di Racemus, Brio, Melanzì, Romagnoli e Check Fruit

            Stefania Miccinelli, responsabile Marketing di Brio,  propone il Caco Rojo Brillante biologico con packaging plastic free, in carta 100% riciclabile e QR code con ricettario, e l’Ananas Dolcetto bio a polpa bianca, coltivato in Togo e raccolto a completa maturazione (leggi qui). Ogni acquisto dell’Ananas Dolcetto sostiene l’agricoltura cooperativa in Togo aiutando i piccoli agricoltori equamente retribuiti nel rispetto dell’ambiente e dei loro diritti per uno sviluppo eco-sostenibile. Innovativo il collarino in carta con le info utili per il consumatore.

            Marianna Palella, Ceo di Citrus L’Orto Italiano presenta “UOMO, NON FARE IL BROCCOLO!”: i broccoli Citrus vestono cravatte E. Marinella per promuovere la salute al maschile. Fashion e Food, danno vita a un’attività di cross-selling. Una promozione sui punti vendita che consente, acquistando il broccolo Citrus di donare parte del ricavato al sostegno della ricerca al maschile all’interno del progetto SALUTE AL MASCHILE di Fondazione Umberto Veronesi. Ogni mini cravatta è non solo un simpatico oggetto da utilizzare come portachiavi, segnalibro o semplicemente da collezionare, ma si fa portavoce anche di un messaggio: la prevenzione può partire anche dai gesti quotidiani più semplici, come il mettersi a tavola mangiando cibi salutari.

            Mariapia Paolillo, cotitolare di Paolillo Srl, si presenta con SANA Chips croccanti di Finocchio Disidratato, da accompagnare con la confettura extra di finocchio e mela biologica del Trentino. Uno snack spezza-fame per regalarsi un momento di benessere dal dolce profumo di liquirizia: le chips  sono disponibili nel formato famiglia in bustine da 100 gr o in comodissime monoporzioni da 150 gr (leggi qui).

            Simona Riccio, project manager e social media manager, presenta “Storie Bio”, un progetto di comunicazione che mette al centro il ruolo della digital transformation nel settore dell’agroalimentare in ottica di sviluppo, promozione, tutela, diffusione, innovazione e futuro. Nasce con lo scopo di aiutare le aziende e tutti gli attori della filiera a raccontare con creatività, in modo corretto e trasparente il processo produttivo dalla terra alla tavola, per fare emergere la differenza del prodotto biologico da quello convenzionale, rendendo così il consumatore consapevole in fase di shopping-time.

            Francesca Russo, responsabile marketing di Romagnoli Fratelli Spa è infine in nomination con E’VITA, Patate Residuo Zero di nuova generazione. Il progetto ha creato una nuova gamma di patate da consumo selezionate inizialmente per la resistenza alla peronospora e ha redatto e testato un nuovo disciplinare di difesa integrata, che permette di ottenere un prodotto finale privo di residui di fitofarmaci (leggi qui). L’attività sperimentale è stata estesa anche al packaging eco-sostenibile, con la messa a punto in collaborazione con Sorma di un vertbag plastic free, un nuovo packaging costituito da due elementi: carta e un bio-polimero estruso, entrambi compostabili nell’umido.