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Whole Foods archivia “365”: addio al format più economico


Whole Foods Market, la catena Usa di prodotti grocery di alta gamma, ha annunciato di voler archiviare “365”, il suo format più economico. A distanza di due anni e mezzo dall’apertura del primo negozio, Whole Foods fa sapere infatti che non intende più investire nel format poiché con l’acquisizione del gruppo da parte di Amazon nel 2017 – che secondo il gruppo avrebbe portato a prezzi più bassi in tutti i negozi della catena – è venuto meno il presupposto principale dell’insegna: quello di offrire un’alternativa più economica alla casa madre. I 12 negozi targati 365 non chiuderanno, ma con il tempo verranno integrati nella rete della casa madre, che solo in Usa possiede 475 punti vendita

 

di Massimiliano Lollis

 

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Caro “365” addio. Whole Foods ha deciso di smettere di investire su “365”, il suo format più economico e dal gusto “millennial”. A distanza di due anni e mezzo dall’avvio della fase sperimentale, la catena di supermercati Usa di Amazon ha infatti annunciato di non essere più intenzionata a puntare sul concept. 

 

Il primo punto vendita 365 di Whole Foods – come ricorda il portale Supermarket News – aveva aperto i battenti nel maggio 2016 a Silver Lake, in California. Il format era pensato per offrire prezzi più bassi e prodotti dal sapore locale. Rispetto alla casa madre, 365 si differenziava anche per la misura più ridotta dei suoi spazi: meno di 2.800 mq a negozio, quando la superficie media dei punti vendita Whole Foods in genere va dai 3.500 ai 4.600 mq. Il format inoltre era pensato per essere più semplice, senza le sezioni dedicate alla gastronomia o alla panetteria che in genere costituiscono uno dei punti di forza dell’offerta di Whole Foods.

 

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Alcuni prodotti a marchio “365” nel gennaio 2017

Come riporta Fortune attingendo, come altre testate, da una comunicazione interna al gruppo e spedita da John Mackey, CEO e co-fondatore di Whole Foods, l’insegna 365 non è più necessaria poiché con l’acquisizione da parte di Amazon (del giugno 2017, leggi qui) e l’abbassamento dei prezzi in tutti i negozi della casa madre, è venuto meno il presupposto principale del marchio: quello di offrire un’alternativa più “giovane” ed economica rispetto a “mamma Whole Foods”. Che poi oggi questo sia vero, come fa notare sempre Fortune, è tutto da vedere. Se infatti il prezzo di alcuni prodotti è sceso del 40%, non è affatto chiaro se questo abbia influito in modo determinante sul prezzo di un intero paniere di prodotti del negozio.

 

Per quanto riguarda il “cambio di rotta” annunciato dalla casa madre su “365”, in realtà questo non si avvertirà immediatamente: i 12 punti vendita dell’insegna – due dei quali aperti solamente lo scorso mese – rimarranno infatti operativi, anche se d’ora in poi non verranno messe in cantiere altre aperture con il marchio “365”. In prospettiva, i punti vendita verranno con il tempo integrati nella rete logistica di Whole Foods, che al momento conta 475 punti vendita in Usa, 14 in Canada e 7 nel Regno Unito.

 

Copyright: Fruitbook Magazine

 





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