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                      Lenticchia d'acqua coltivata (Foto: Coöperatie InnoGrowers).

                      Lenticchia d'acqua coltivata (Foto: Coöperatie InnoGrowers).

                      La lenticchia d’acqua è una pianta dalle grandi potenzialità: cresce rapidamente, è sostenibile e – dice chi l’ha provata – gustosa. Avviato nei Paesi Bassi un progetto di innovazione dedicato alla sua coltivazione per il consumo alimentare, grazie alla partnership tra l’Università di Wageningen, la cooperativa di coltivatori Coöperatie InnoGrowers e il consorzio Greenport West-Holland, dopo il via libera dell’Ue che l’ha classificata come ortaggio commestibile

                      Di Massimiliano Lollis

                      Lenticchia d'acqua coltivata (Foto: Coöperatie InnoGrowers).

                      Lenticchia d’acqua coltivata (Foto: Coöperatie InnoGrowers).

                      Si chiama lenticchia d’acqua: è verde, sostenibile, dalla crescita rapida e, stando ai suoi estimatori, gustosa. Nota sul piano internazionale con il termine inglese Duckweed, la lenticchia d’acqua – declinata, in particolare, nelle due speci Lemna gibba e Wolffia arrhiza – prende il suo nome dalla somiglianza con la lenticchia “di terra”. In natura, essendo una pianta acquatica, cresce molto rapidamente sul filo dell’acqua in stagni, canali e laghetti.

                      Sul piano nutrizionale, la lenticchia d’acqua risulta essere ricca di vitamine e minerali e con un elevato contenuto proteico. In tavola, pare perfetta per la preparazione di insalate e frullati vegan, ma anche ravioli, pesto e altri piatti vegetariani, grazie al suo gusto delicato, che ricorda – dicono – quello dei piselli freschi.

                      Oggi nei Paesi Bassi una collaborazione tra l’istituto universitario di ricerca Wageningen University & Research, la cooperativa di coltivatori Coöperatie InnoGrowers e il consorzio Greenport West-Holland, mette al centro la produzione in serra di lenticchie d’acqua destinate al consumo alimentare con l’obiettivo di introdurla sul mercato nazionale.

                      Il lancio del progetto olandese

                      Ad annunciarlo, su LinkedIn, è la cooperativa Coöperatie InnoGrowers: “Abbiamo iniziato! Coöperatie InnoGrowers, la Wageningen University & Research e Greenport West-Holland – si legge – uniscono le forze per un innovativo progetto dedicato alla coltivazione della lenticchia d’acqua nelle serre dei Paesi Bassi, destinata al consumo alimentare. Con questo progetto vogliamo capire come coltivarla in modo commercialmente sostenibile e introdurla sul mercato olandese. È entusiasmante – sottolinea – vedere imprenditoria, ricerca scientifica e pratica produttiva collaborare in questa iniziativa. Non vediamo l’ora di compiere i prossimi passi!”.

                      Il progetto è cofinanziato dall’Unione Europea attraverso i fondi European Innovation Partnership (EIP), European Agricultural Fund for Rural Development (FEASR) e European Regional Development Fund (FESR).

                      Il via libera dall’Ue dopo dieci anni di ricerche

                      La lenticchia d’acqua – che è stata autorizzata ufficialmente per la produzione e il consumo come ortaggio fresco nell’Unione Europea dalla European Food Safety Authority (EFSA) solamente lo scorso anno, nel2025 – è il risultato di quasi dieci anni di ricerca condotta dalla Wageningen University & Research (WUR), che negli anni ha raccolto una serie di dati scientifici su sicurezza, valore nutrizionale e sostenibilità della piccola pianta.

                      Come si legge sulla pagina di ateneo dedicata al progetto, la lenticchia d’acqua, sebbene in Asia e in altre parti del mondo sia consumata da tempo, e pur essendo citata già nel 1644 in un erbario olandese, non fa certo parte della tradizione alimentare europea.

                      Negli ultimi anni, però, grazie al lavoro portato avanti dai ricercatori dell’istituto universitario olandese, si è potuto dimostrare che questo piccolo ortaggio è sicuro da consumare, e che, sotto molti aspetti, le sue caratteristiche nutrizionali non hanno nulla da invidiare ad altri “colleghi” vegetali, essendo stato riconosciuto dall’Oms il suo profilo completo di aminoacidi essenziali, che lo rende adatta anche per l’alimentazione dei più piccoli.

                      La lenticchia d’acqua sembra una soluzione ideale per la produzione in serra, ma ad oggi sono mancate strategie di coltivazione validate e conoscenze sullo sviluppo della produzione su scala commerciale, nel rispetto della sicurezza alimentare, all’interno delle serre. Il progetto olandese punta proprio a colmare questo gap: una volta completato, permetterà di definire le condizioni e procedure fondamentali per coltivare la lenticchia d’acqua in serra 365 giorni l’anno, trasformarla e poi venderla sul mercato.

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